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1.800.000 semi freschi biologici / 1kg di papavero (Papaver somniferum) 22 - 3

1.800.000 semi freschi...

Prezzo 22,00 €
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<h2 class=""><strong>1.800.000 semi freschi biologici / 1kg di papavero da oppio reale (Papaver somniferum)</strong></h2> <h2><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per confezione di 1 kg 1.800.000 semi freschi.</strong></span></h2> <p>Può essere utilizzato per la semina e il consumo.</p> <p>Il papavero da oppio (Papaver somniferum L., 1753) è una pianta a fiore (angiosperma) appartenente alla famiglia Papaveraceae.</p> <p>Il nome scientifico ne sottolinea le proprietà narcotiche dovute all'azione di vari alcaloidi, principalmente la morfina, presenti nell'oppio grezzo, una sostanza lattiginosa secreta dalla tipica capsula seminifera che caratterizza il genere Papaver.</p> <p><strong>Descrizione</strong></p> <p>Pianta erbacea, a ciclo annuale, con radice a fittone e fusto eretto, poco ramificato, di altezza generalmente non superiore ai 150 cm.</p> <p><strong>Foglie</strong></p> <p>Le foglie sono alterne, di grandi dimensioni, semplici ed oblunghe, con margine sinuato-dentato e prive di stipole; le basali presentano un corto picciolo, le superiori sono invece sessili.</p> <p><strong>Fiore</strong></p> <p>I fiori sono attinomorfi, ermafroditi e terminali, con lungo peduncolo e un diametro che può raggiungere i 10 cm. Il calice è composto da due sepali caduchi che seccano con la formazione della corolla; quest'ultima è formata da 4 grandi petali, pieghettati nel bocciolo, di colore bianco, roseo, rosso o violaceo e con macchie scure alla base. L'androceo è rappresentato da numerosi stami circondanti un gineceo che risulta composto da un ovario subgloboso poli-carpellare ed uniloculare, suddiviso in setti incompleti e contenente numerosi ovuli; gli stimmi sessili si presentano saldati a formare un disco appiattito sopra l'ovario. La fioritura avviene in giugno-agosto e l'impollinazione è entomogama, ossia mediante insetti pronubi attratti dai colori e dal nettare prodotto da apposite ghiandole, i nettarii, presenti nei petali.</p> <p><strong>Frutto</strong></p> <p>Il frutto è un treto, ovvero una grande capsula deiscente per mezzo di pori situati fra i lobi dello stimma, il quale persiste anche dopo la maturazione. I semi sono biancastri e reniformi, con superficie reticolata-alveolata, embrione piccolo e ricco di endosperma. I semi cadono solo in seguito a forti scosse di vento perché i pori sono posti nella parte superiore della capsula che non si piega a maturazione.</p> <p><strong>Distribuzione e habitat</strong></p> <p>Contrariamente a quanto si pensa, il papavero non si incontra soltanto nelle montagne asiatiche. È abbastanza comune anche in Europa, dove trova gli stessi terreni calcarei.</p> <p>In Italia si trova allo stato spontaneo in tutte le zone costiere, collinari e di bassa montagna (fino a 1200 m) dell'Italia, spesso infestando le zone dove la terra viene mossa per lavori (i semi possono aspettare in quiescenza per diversi decenni le condizioni ideali alla germinazione). Era molto usata nella medicina popolare per curare tosse, diarrea e dolori vari. Un uso molto comune, soprattutto nel Sud era per lenire le coliche intestinali nei lattanti e per tenere calmi i bambini irrequieti quando i genitori lavoravano nelle campagne. Il nome comune nel mezzogiorno per il Papaver somniferum è "papagna" o "papagno" o in Sicilia Centrale "Paparina" che è diventato sinonimo di "sonnolenza" e/o di "cazzotto". La varietà spontanea in Italia ha fiori per lo più viola, con una macchia più scura alla base ma può essere anche rosso o bianco. Le capsule, a maturità, si aprono sotto la corona per lasciare cadere i semi al vento, contrariamente ad alcune varietà commerciali, ornamentali o per la produzione di semi, che rimangono chiuse, trattenendo i semi, anche quando la capsula è secca, facendola somigliare ad un sonaglio che produce un caratteristico rumore quando agitato. Il Papaver somniferum è considerato una pianta di natura infestante per la sua ottima capacità di diffondersi molto facilmente, nota per la sua resistenza negli ambienti più ostili.</p> <p><strong>Uso del papavero</strong></p> <p>Dal Papaver somniferum si usano:</p> <p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; la semenza come alimento: spezie e olio</p> <p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; il lattice uscente del pericarpo immaturo inciso (oppio) come materia prima di farmaci e stupefacenti, in particolare la morfina e l'eroina.</p> <p>L'oppio contiene ca. 25 alcaloidi; i più importanti sono Morfina, Codeina, Papaverina, Noscapina e Tebaina.</p> <p>La capsula, tonda e grossa, contiene numerosi semi, privi di alcaloidi. Questi sono spesso utilizzati in cucina, in particolare nei paesi dell'Europa dell'Est, per aromatizzare i pani e le pasticcerie o per la produzione di oli alimentari e industriali (colori, saponi). I residui sono usati come mangime per animali.</p> <p><strong>Coltivazione</strong></p> <p>In diverse nazioni europee (p. e. in Germania) la coltivazione del P. somniferum è permessa solo con una licenza statale. Le varietà coltivate in Europa sono quasi esclusivamente a scopo ornamentale, e sono quindi cultivar selezionati appositamente per la grandezza e i colori del fiore.</p> <p>La coltivazione a scopo commerciale avviene soprattutto in Spagna, Francia, Australia e Turchia per quanto riguarda l'industria farmaceutica, mentre in Asia e Centroamerica per la produzione di oppiacei di contrabbando (principalmente eroina). Il primo produttore mondiale d'oppio destinato al mercato illegale è l'Afghanistan, seguito dai paesi del Sud Est Asiatico (Birmania, Laos, Cambogia, Sri Lanka) e dal Messico. Nonostante le numerose accuse, il regime teocratico dei talebani lottò efficacemente contro questa produzione (portandola ai minimi storici)[2], la presa di potere da parte dell'Alleanza del Nord alleati degli Stati Uniti in seguito all'Invasione statunitense dell'Afghanistan del 2001 ha permesso a questo paese di ridiventare il primo produttore mondiale, dopo molti anni di riduzione della produzione.</p> <p>Secondo il World Drug Report dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il Controllo della droga e del Crimine[4], l'Afghanistan nel 2007 ha prodotto il 93% dell'oppio non farmaceutico mondiale. La coltura del papavero è uno dei pochi investimenti proficui per i contadini delle regioni povere ed arretrate. La superficie coltivata è stata pari a ben 104.000 ettari nel 2005 e 165.000 ettari nel 2006.</p> <p>Anche se oggi molti degli alcaloidi usati in medicina possono essere sintetizzati industrialmente, gran parte di essi viene ancora ricavata dal papavero, perché il processo di estrazione risulta più economico.</p> <p>In Italia è vietato coltivare il Papaver somniferum per estrarre gli alcaloidi, ma può essere coltivato senza particolari permessi puramente per scopi ornamentali, purché si tratti di pochi esemplari. Si noti il fatto che nella tabella I degli stupefacenti è inserito oppio e morfina, tuttavia, non è inserita la pianta di per sé (come lo è ad esempio per la Cannabis indica), ma solo gli alcaloidi estraibili da essa. Quindi la coltivazione di tale pianta per puro scopo ornamentale, è legale.</p><script src="//cdn.public.n1ed.com/G3OMDFLT/widgets.js"></script>
MHS 38 B 1kg
1.800.000 semi freschi biologici / 1kg di papavero (Papaver somniferum) 22 - 3
Semi di Gigaro Scuro (Arum maculatum) 2.25 - 1

Semi di Gigaro Scuro (Arum...

Prezzo 2,25 €
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<h2><strong>Semi di Gigaro Scuro (Arum maculatum)</strong></h2> <h2><span style="color:#ff0000;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 10 semi.</strong></span></h2> <p>Il gigaro scuro (nome scientifico Arum maculatum L.) è una piccola pianta erbacea dei sottoboschi appartenente alla famiglia delle Araceae.</p> <p>Il nome scientifico del genere (Arum) deriva dal greco aron (ma anche, secondo altre etimologie, dall'ebraico “ar”); in entrambi i casi questi due termini significano “calore” e si riferisce al fatto che queste piante quando sono in piena fioritura emettono calore (caratteristica particolare del genere)[1]. Il nome specifico (maculatum) si riferisce ai disegni macchiati sulle lamine fogliari.</p> <p>Il binomio scientifico attualmente accettato (Arum maculatum) è stato proposto da Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione Species Plantarum del 1753.</p> <p><strong>Descrizione</strong></p> <p>Sono piante non molto alte; l'altezza varia da 2 a 4 dm. La caratteristica più interessante di questa specie è la particolare forma dell'infiorescenza: uno spadice racchiuso da una grande spata affusolata. La forma biologica è geofita rizomatosa (G rhiz) o anche “geofita tuberosa”, ossia sono piante perenni erbacee che portano le gemme in posizione sotterranea. Durante la stagione avversa non presentano organi aerei e le gemme si trovano in organi sotterranei chiamati rizomi/tuberi (un fusto sotterraneo dal quale, ogni anno, si dipartono radici e fusti aerei).</p> <p><strong>Radici</strong></p> <p>Le radici sono secondarie fascicolate da rizoma.</p> <p><strong>Fusto</strong></p> <p>Parte ipogea: la parte sotterranea del fusto è un rizoma tuberiforme ovoideo sviluppato orizzontalmente.</p> <p>Parte epigea: lo scapo (molto breve: 1/3 – 4/5 della spata) è inserito a lato del rizoma nella parte più appuntita dello stesso. In realtà il fusto è compresso all'interno delle guaine dei piccioli fogliari[2]. Lunghezza dello scapo: 10 – 15 cm.</p> <p><strong>Foglie</strong></p> <p>Le foglie (tutte radicali e a disposizione spiralata) hanno la lamina intera con la superficie maculata di rosso scuro. La forma è sagittata con tre lobi: quello apicale è il più lungo, i due basali (quelli vicini al picciolo) sono arrotondati e lievemente convergenti. Il picciolo è lungo (il doppio della lamina) e alla base è inguainante. Le foglie si sviluppano in primavera. Dimensione della lamina: larghezza 5 – 10 cm; lunghezza 10 – 20 cm.</p> <p><strong>Infiorescenza</strong></p> <p>L'infiorescenza si compone di tanti piccolo fiori sessili; sono appressati gli uni sugli altri. L'infiorescenza è sormontata da un lungo spadice e avvolta da una grande spata convoluta di colore più chiaro (giallastro al centro – purpureo sui bordi) e lunga il doppio dell'infiorescenza ma con tubo basale corto; questa spata svolge la funzione vessillare. L'apice dello spadice è una clava ingrossata violacea sopra un peduncolo cilindrico lunga 1/3 - ½ del peduncolo stesso. La disposizione dei fiori sessuali è in basso per quelli femminili (formano un glomerulo basale); quelli maschili sono posti più in alto; in mezzo tra i fiori femminili e quelli maschili c'è una zona di fiori sterili. Sopra i fiori maschili, alla fine c'è un glomerulo sterile. Tra queste varie sezioni sono presenti delle estroflessioni setoliformi con il compito di trattenere gli insetti pronubi per favorire l'impollinazione. Lunghezza della spata: 10 – 25 cm. Lunghezza dello spadice: 4 – 6 cm</p> <p><strong>Fiore</strong></p> <p>In questi fiori il perianzio è di tipo sepaloide (gli elementi sono indifferenziati tra calice e corolla, ossia fiori di tipo apetalo) e unisessuali (pianta monoica: fiori maschili e femminili separati, ma sulla stessa pianta). Altri fiori sono sterili di tipo filamentoso nello stadio di antesi femminile[3]. I fiori sono 5-ciclici (2 verticilli di tepali, 2 verticilli di stami e un verticillo del gineceo).</p> <p> </p> <p>Formula fiorale: per questa pianta viene indicata la seguente formula fiorale[4]:</p> <p>* P 3+3, A 3+3, G (3) (supero)</p> <p>Perianzio: il perianzio è formato da due verticilli di tre tepali ciascuno.</p> <p>Androceo: gli stami sono 6 (tre interni e tre esterni).</p> <p>Gineceo: il gineceo è formato da tre carpelli saldati insieme con un ovario supero. Stilo con stigma unico.</p> <p>Fioritura: in primavera; da aprile a maggio</p> <p><strong>Frutti</strong></p> <p>I frutti sono delle bacche. Dopo la fecondazione la spata subisce un rapido avvizzimento e così si rendono visibili le bacche carnose di colore scarlatto. Infatti nei boschi è facile incontrare la pannocchia delle bacche isolate e senza altra vegetazione (le foglie) intorno.</p> <p><strong>Riproduzione</strong></p> <p>Impollinazione: l'impollinazione è garantita soprattutto da diversi insetti (coleotteri, mosconi e piccole mosche) in quanto pur non essendo piante nettarifere rilasciano comunque diverse sostanze zuccherine (impollinazione entomogama). In queste piante l'autoimpollinazione è evitata in quanto in ogni pianta i fiori femminili maturano prima di quelli maschili[5].</p> <p>Riproduzione: la fecondazione avviene tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).</p> <p>Dispersione: la dispersione dei semi avviene ad opera di uccelli e piccoli mammiferi favorita dal colore delle bacche.</p> <p><strong>Distribuzione e habitat</strong></p> <p>Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Centro - Europeo.</p> <p>Distribuzione: in Italia questa pianta è considerata rara e si trova in tutto il territorio (esclusa la Valle d'Aosta, l'Alto Adige, la Puglia e la Sicilia – a parte qualche varietà). Fuori dall'Italia, nelle Alpi è distribuita in tutte le regioni alpine. Sugli altri rilievi europei si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei e Monti Balcani.</p> <p>Habitat: l'habitat tipico sono i luoghi ombrosi rupestri ai margini dei boschi (pioppeti, ontaneti, frassineti, faggete, querceti, castagneti, carpineti e betuleti), le rive o le vicinanze ai corsi d'acqua. Il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere umido.</p> <p>Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1600 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano.</p> <p><strong>Sistematica</strong></p> <p>Il genere di questa pianta (Arum L.) comprende dalle 30 alle 40 specie delle quali cinque appartengono alla flora spontanea italiana. La famiglia di appartenenza (Araceae Adanson) comprende 109 generi per 2830 specie[4] (108 generi e 3300 specie – incluse le Lemnaceae - secondo altre fonti[8]).</p> <p>Il numero cromosomico di A. maculatum è: 2n = 56[9][10]</p> <p><strong>Filogenesi</strong></p> <p>La famiglia delle Araceae pur essendo abbastanza eterogenea (da un punto di vista morfologico) è considerata monofiletica. All'interno di questa famiglia la specie di questa voce appartiene al subclade (associato al rango tassonomico di sottofamiglia) delle Aroideae Arn. (1832) (comprendente 73 generi oltre al genere Arum)[5]. All'interno della sottofamiglia questa specie è assegnata alla tribù delle Areae R. Br. ex Duby (1828)[11].</p> <p><strong>Variabilità</strong></p> <p>Il corredo cromosomico di questa pianta è tetraploide (vedi sopra). Viene considerata quindi una specie polimorfa. La variabilità si evidenzia soprattutto nelle foglie (più o meno larghe o prive del disegno maculato) e nella forma e colorazione della spata (bianca, rosea o verde-gialla).</p> <p>Le varietà descritte sul territorio italiano sono le seguenti[12]:</p> <p>forma nigro-maculatum Fiori: le macchie sulle foglie hanno una forma particolarmente caratteristica; si trova nella zona di Caltanissetta;</p> <p>sull'Appennino sono frequenti piante di aspetto intermedio tra A. maculatum e Arum italicum Miller;</p> <ol><li>nigrum Schott var. apulum Carano: il tubero ha una forma discoidale e lo scapo è più lungo della spata; si trova in Puglia.</li> </ol><p>var. immaculatum Rchb.: varietà a foglie senza macchie.</p> <p>Nell'elenco seguente sono indicate alcune sottospecie, varietà e forme (oltre a quelle presenti in Italia). L'elenco può non essere completo e alcuni nominativi sono considerati da altri autori dei sinonimi della specie principale o anche di altre specie[9][13][14]:</p> <p>Sottospecie:</p> <p>subsp. angustatum (Engl.) K. Richt. (1890)</p> <p>subsp. besseranum (Schott) Nyman (1879) (sinonimo: Arum orientale M. bieb. subsp. orientale)</p> <p>subsp. danicum Prime (sinonimo: Arum orientale M.Bieb. subsp. danicum (Prime) Prime )</p> <p><strong>Sinonimi</strong></p> <p>Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:</p> <p>Arisarum maculatum (L.) Raf.</p> <p>Arum idaeum Gand.</p> <p>Arum malyi Schott</p> <p>Arum orientale subsp. amoenum (Engl.) R.R. Mill</p> <p>Arum pyrenaeum Dufour</p> <p>Arum trapezuntinum Schott ex Engl.</p> <p>Arum vulgare Lam.</p> <p>Arum zelebori Schott</p> <p>Specie simili</p> <p>La specie Arum italicum Miller (Gigaro chiaro) è molto simile al “Gigaro scuro"; si differenzia in quanto la lamina delle foglie non è maculata di rosso scuro e raggiunge un'altezza quasi doppia.</p> <p><strong>Usi</strong></p> <p><strong>Avvertenza</strong></p> <p>Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.</p> <p><strong>Farmacia</strong></p> <p>La pianta è velenosa; specialmente le bacche (contengono cristalli di ossalato di calcio[15]).</p> <p>La parte ipogea (il rizoma) di questa pianta contiene amido e alcuni principi tossici (in parte eliminabili con l'essiccazione o la cottura). Altre sostanze contenute: grassi e saponine. La pianta ha in genere un sapore acre di pepe. Nella medicina popolare un preparato, polverizzando i tuberi, veniva usato come antielmintico (elimina svariati tipi di vermi o elminti parassiti) e antireumatico (attenua i dolori dovuti all'infiammazione delle articolazioni)[1]. Altre proprietà medicamentose[15]: diaforetica (agevola la traspirazione cutanea), diuretica (facilita il rilascio dell'urina), espettorante (favorisce l'espulsione delle secrezioni bronchiali), purgante e vermifuga (elimina in particolare i vermi intestinali).</p>
MHS 119 AM
Semi di Gigaro Scuro (Arum maculatum) 2.25 - 1
Semi Passiflora quadrangularis 2.5 - 10

Semi di Granadilla Reale...

Prezzo 2,50 €
,
5/ 5
<h2><strong>Semi di Granadilla Reale (Passiflora quadrangularis)</strong></h2> <h2><strong><span style="color: #ff0000;">Prezzo per confezione da 5 semi.</span></strong></h2> <p>Può raggiungere una lunghezza fino a circa 15-20 metri, può produrre frutti di forma oblunga di eccellente qualità e gusto, ciascuno fino a 4 chilogrammi di peso, largo 15 cm e lungo 30 cm.</p> <p>La pianta Passiflora Quadrangularis è una pianta rampicante per climi miti, a fogliame caduco più o meno frastagliato che necessita di un supporto sul quale le piante si fissano grazie ai vitivvi che sviluppano lungo i fusti. Presenta una fioritura di colore rosso bordeaux e bianco, striata di viola scuro. È consigliato piantare la pianta in posti riparati e ben soleggiati e su terreni fertili e permeabili. Teme le temperature negative, ma può resistere a -2/-4°C.</p> <p>D'inverno, per precauzione, è meglio proteggere il ceppo con paglia o foglie secche. Si tratta di una delle Passiflora più spettacolari ma anche una delle meno rustiche. Ha grandi fiori color porpora con filamenti viola. E' chiamata Quadrangularis per via del fusto erbaceo dai profili quadrati. Viene chiamata anche Granadilla Reale. Essa produce il frutto più grande di tutte le specie del genere Passiflora.</p> <p>La passiflora viene solitamente utilizzata per la cura e la prevenzione di ansia, angoscia ed insonnia dovuta ad agitazione. I rimedi erboristici a base di passiflora risultano molto efficaci. Uno dei loro punti a favore è costituito da una azione rapida. Hanno un effetto rilassante e sedativo nei confronti del sistema nervoso centrale. La tisana erboritica a base di passiflora viene preparata sottoforma di infuso, ed in caso di ansia, angoscia o insonnia viene indicato il consumo di due tazze al giorno della bevanda.</p> <p>Per quanto concerne preparazione e quantità di assunzione è bene chiedere consiglio ad un erborista, che saprà adattare il rimedio alla situazione di salute di ciascuno. La passiflora viene considerata come una vera e propria erba del relax, insieme a melissa, tiglio e valeriana. La sua azione calmante del sistema nervoso garantisce un sonno notturno tranquillo e privo di risvegli. La sua azione antispasmodica ne permette l'impiego in caso di problemi dovuti a contratture muscolari, come i crampi mestruali. L'assunzione di preparati erboristici a base di passiflora può essere indicata per alleviare eventuali disturbi presenti durante la menopausa. In erboristeria è possibile acquistare gli estratti secchi di passiflora necessari alla preparazione delle tisane. Può essere inoltre reperita sotto forma di tintura o di compresse. La passiflora si raccoglie in piena estate. A scopo erboristico se ne raccolgono le foglie ed i rami più giovani, ma non devono essere sottovalutate le proprietà dei suoi frutti. I frutti della passiflora sono infatti ricchi di vitamina C e presentano un elevato potere rinfrescante. Vengono di norma indicati con il nome di maracuya.</p> <p>Coltivazione e Cura Pianta Passiflora Edulis:<br>Le pianta di Passiflora prediligono posizioni ben luminose e soleggiate, ma si possono sviluppare senza problemi anche a mezz'ombra; temono leggermente il freddo. Annaffiamo regolarmente gli esemplari da poco posti a dimora o coltivati in vaso; gli esemplari a dimora da tempo in genere si accontentano delle precipitazioni, anche se possono necessitare di annaffiature in caso di prolungati periodi di siccità. Durante la stagione fredda non è necessario intervenire con le annaffiature. Se allevata in vaso, si rinvasa praticamente ogni anno,utilizzando un terreno sabbioso e ben drenato.</p> <div> <table cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"> <tbody> <tr> <td colspan="2" width="100%" valign="top"> <p><span><strong>Sowing Instructions</strong></span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Propagation:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Seeds / Cuttings</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Pretreat:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>about 24-48 hours soak in warm water</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Stratification:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>0</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>all year round</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Depth:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>0.5 cm</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Mix:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Coir or sowing mix + sand or perlite</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination temperature:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>25 ° C +</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Location:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>bright + keep constantly moist not wet</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>2-4 Weeks</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Watering:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Water regularly during the growing season</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>&nbsp;</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><br><span><em>Copyright © 2012 Seeds Gallery - Saatgut Galerie - Galerija semena. All Rights Reserved.</em></span></p> </td> </tr> </tbody> </table> </div><script src="//cdn.public.n1ed.com/G3OMDFLT/widgets.js"></script>
V 18 PQ
Semi Passiflora quadrangularis 2.5 - 10
Semi di Roselle Gigante...

Semi di Roselle Gigante...

Prezzo 1,75 €
,
5/ 5
<h2 class=""><strong>Semi di Roselle Gigante (Hibiscus sabdariffa)</strong></h2> <h2><span style="color: #ff0000;" class=""><strong>Prezzo per confezione da 5 semi.</strong></span></h2> <div><strong><span style="color: #000000; font-size: 18px;">I frutti di questa rosella sono due volte più grandi di qualsiasi altra rosella.</span></strong><br>Appartenente alla famiglia delle Malvacee.</div> <div><strong>Descrizione</strong></div> <div>Il Carcade è un arbusto che può raggiungere i &nbsp;2 m di altezza, le foglie hanno da 3 a 5 lobuli e i fiori sono gialli o rossicci.</div> <div>Questa pianta è originaria del Sudan, e viene coltivata in Egitto, a Ceylon e nelle regioni tropicali del Messico.</div> <p><strong>Proprietà</strong></p> <p><strong>Le proprietà di questa pianta sono:</strong></p> <p>additivo naturale</p> <p>diuretico</p> <p>tonificante</p> <p>blando lassativo</p> <p>digestivo</p> <p>HIBISCUS SABDARIFFA</p> <p>L’ibisco, che viene detto comunemnete carcadè o tè rosa di Abissinia,&nbsp; fa parte della Famiglia delle Malvacee, di cui fanno anche parte la malva ed il cotone. Le parti utilizzati in Fitoterapia sono i fiori, le foglie, le radici e i semi.</p> <p>I principi attivi dell’ Ibisco sono rappresentati dalla vitmamina C, da acidi organici ( acido citrico, malico e tartrico), da mucillagini che hanno azione lassativa, da antociani con una potente azione antiossidante che va a contrastare i radicali liberi che sono responsabili di numerosi stati patologici dell’organismo umano. Dai semi di Ibisco viene ricavato un olio essenziale in cui vi sono grandi quantità di Vitamina E e di acidi grassi essenziali importanti in quanto contrastano la formazione delle placche ateromasiche nelle arterie e&nbsp; quindi agiscono abbassando i livelli di colestrolo. Le foglie dell‘Ibisco hanno proprietà emollienti, diuretiche, rinfrescanti e sedative; i fiori hanno un’azione diuretica e azione stimolante la produzione delle fibre collagene quindi con effetto antirughe; le radici, per il loro sapore amaro, sono utilizzate per la preparazione di amari e aperitivi, quindi hanno un’azione digestiva e tonica sulla mucosa dello stomaco e un’azione emolliente contro la tosse catarrale.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Si consiglia di bere l’infuso di fiori di Ibisco nel trattamento della cellulite di primo stadio, cioè quando la cellulite è allo stadio iniziale e quindi si ha solo l’edema e la ritenzione idrica, e quando bisogna migliorare la digestione. L’ibisco non contiene principi attivi eccitanti, e può essere utilizzato dai soggetti che non tpllerano il tè ed il caffè; il decotto delle radici&nbsp; è un ottimo rimedio per la tosse.</p> <p><strong>Usi clinici dell’ Ibisco:</strong></p> <p>Nell’Astenia, tosse e asma: si consiglia di bere una tazza di decotto di radici di Ibisco 2/3 volte al giorno per cirac 1 mese.</p> <p>Nelle Vampate di calore: si consiglia di bere 2/3 tazze al giorno di infuso di fiori di Ibisco</p> <p>Nella Cellulite di primo stadio: si consiglia di bere 2/3 tazze di infuso di fiori di Ibisco al giorno e aggiungere anche un pezzetto di radice di zenzero finemente tritata.</p> <p>Nella Intolleranza alla caffeina: si consiglia di bere l’infuso ricavato sai fiori di Ibisco sia caldo che freddo</p> <p>Nelle Rughe e pelle del viso ipotonica: si consiglia di bere 2/3 tazze al giorno di infuso di fiori di Ibisco ed utilizzare lo stesso infuso come tonico dopo avere effettuato un’accurata pulizia della pelle del viso.</p> <p><strong>Preparazioni semplici di Ibisco da preparare a casa:</strong></p> <p>Infuso: mettere un cucchiao di petali di fiori essiccati di Ibisco in una tazza da tè con acqua calda, coprire e lasciare per circa 10 minuti, filtrare bene e bere. Se si vuole si può aggiungere una scorza di limone e un cucchiaino di miele.</p> <p>Decotto: mettere 2 cucchiai di radici di Ibisco in mezzo litro di acqua fredda, fare bollire a fuoco basso per 10 minuti, filtrare ed utilizzare freddo per lavaggi o frizioni.</p> <table> <tbody> <tr> <td> <p><span><strong>Sowing Instructions</strong></span></p> </td> </tr> <tr> <td nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Propagation:</strong></span></p> </td> <td> <p><span>Seeds</span></p> </td> </tr> <tr> <td nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Pretreat:</strong></span></p> </td> <td> <p><span>0</span></p> </td> </tr> <tr> <td nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Stratification:</strong></span></p> </td> <td> <p><span>0</span></p> </td> </tr> <tr> <td nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Time:</strong></span></p> </td> <td> <p><span>all year round</span></p> </td> </tr> <tr> <td nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Depth:</strong></span></p> </td> <td> <p><span>Cover lightly with substrate</span></p> </td> </tr> <tr> <td nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Mix:</strong></span></p> </td> <td> <p><span>Coir or sowing mix + sand or perlite</span></p> </td> </tr> <tr> <td nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination temperature:</strong></span></p> </td> <td> <p><span>18-22°C</span></p> </td> </tr> <tr> <td nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Location:</strong></span></p> </td> <td> <p><span>bright + keep constantly moist not wet</span></p> </td> </tr> <tr> <td nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination Time:</strong></span></p> </td> <td> <p><span>7 - 40 days</span></p> </td> </tr> <tr> <td nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Watering:</strong></span></p> </td> <td> <p><span>Water regularly during the growing season</span></p> </td> </tr> <tr> <td nowrap="nowrap">&nbsp;</td> <td> <p><br><span><em>Copyright © 2012 Seeds Gallery - Saatgut Galerie - Galerija semena.&nbsp;</em><em>All Rights Reserved.</em></span></p> </td> </tr> </tbody> </table>
MHS 19 G (5 S)
Semi di Roselle Gigante (Hibiscus sabdariffa)
Semi di limetta palestinese...

Semi di limetta palestinese...

Prezzo 2,25 €
,
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<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2><strong>Semi di limetta palestinese (Citrus limettioides)</strong></h2> <h2><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per confezione da 2 semi.</strong></span></h2> <p><span>La </span><b>limetta palestinese</b><span> (</span><i>Citrus<span> </span>×<span> </span>limettoides</i><span>), detta anche </span><b>limetta del Patriarca</b><span>, è un </span>agrume<span> del </span>genere<span> </span><i>Citrus</i><span>, nella </span>famiglia<span> delle </span>Rutaceae<span>. Di antiche origini, proviene dall'</span>India<span> ed è diffuso in </span>Medio Oriente<span>.</span></p> <h2><span class="mw-headline" id="Descrizione">Descrizione</span></h2> <p>La pianta si sviluppa in arbusti o piccoli alberelli con rami spinosi.<br />Le<span> </span>foglie<span> </span>di color verde chiaro hanno forma ovato-ellittiche, apice appuntito, e con<span> </span>picciolo<span> </span>privo di alette.<br />I<span> </span>frutti<span> </span>hanno rari<span> </span>semi<span> </span>e polpa succosa con bassa acidità. Hanno forma arrotondata, di medie dimensioni, e con<span> </span>umbone<span> </span>a volte pronunciato. La buccia sottile e liscia è di colore giallo.</p> <p>È più resistente delle altre varietà di limette alle basse temperature.</p> </body> </html>
V 119 CL
Semi di limetta palestinese (Citrus limettioides)

Semi di Palma Bottiglia (Hyophorbe lagenicaulis) 4.95 - 3

Semi di Palma Bottiglia...

Prezzo 4,95 €
,
5/ 5
<h2><strong>Semi di Palma Bottiglia (Hyophorbe lagenicaulis)</strong></h2> <h2><span style="color:#ff0000;"><strong>Prezzo per confezione di 3 semi.</strong></span></h2> <p>La palma delle damigiane, Hyophorbe lagenicaulis, è una pianta tropicale arbustiva della famiglia delle Arecaceae. Originaria delle Mauritius, la palma è minacciata, ma ampiamente coltivata dagli appassionati di palme e piantata in molti giardini botanici. A volte è anche chiamato palmo della bottiglia, anche se questo nome volgare è quello di una specie vicina, Hyophorbe verschaffeltii.</p>
PS 13
Semi di Palma Bottiglia (Hyophorbe lagenicaulis) 4.95 - 3

Varietà dal Perù

Varietà dal Perù
Semi di Maca Rosso (Lepidium meyenii)  - 3

Semi di Maca Rosso...

Prezzo 2,20 €
,
5/ 5
<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2><strong>Semi di Maca Rosso (Lepidium meyenii)</strong></h2> <h2><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per confezione da 20 semi.</strong></span></h2> <p>La maca (Lepidium peruvianum G.Chacón, = L. meyenii Walpers) è una pianta erbacea annuale, ma per la formazione di radici di accumulo può essere definita perennante, nativa della Cordigliera delle Ande del Perù e della Bolivia. Appartiene alla famiglia delle Brassicaceae, (cavolo) di cui conserva molte caratteristiche, è considerata pianta alimentare e, tradizionalmente, pianta medicinale.</p> <p>Usi</p> <p>E' coltivata per la sua radice commestibile (ipocotile). Oltre all'uso come cibo è utilizzata nella medicina popolare come ricostituente, per aumentare le facoltà fisiche e mentali. Le popolazioni andine dall'antichità la utilizzano anche per migliorare e risolvere problemi di fertilità e migliorare le prestazioni sessuali.</p> <p>Recenti ricerche hanno chiarito che l'ipocotile, o radice, ha una significativa influenza sulla libido negli esseri umani senza tuttavia modificare la quantità di testosterone circolante [1]. Può inoltre contribuire a migliorare il tenore nutrizionale della dieta e supportare il vigore fisico, ed in ultima analisi il benessere in genere nelle attività umane, questo avviene (ovviamente) in caso di consistenti carenze alimentari dove, come è noto, le prime attività che sono compromesse sono quelle sessuali e riproduttive. Infatti la radice contiene il 60% di carboidrati ed almeno il 10% in proteine, oltre che vitamine ed una notevole gamma di microelementi.</p> <p>Relazioni storiche </p> <p>Alcuni storici come il frate Antonio Vásquez de Espinoza in una descrizione dell'anno 1598 fanno menzione del consumo di questa pianta da parte delle popolazioni locali[2] così come posteriormente fece Cobo, nel periodo che va dal 1603 al 1629[3] In seguito altri botanici spagnoli la descrivono minimamente come nel caso di H. Ruiz[4] nella sua Expedición Botánica al Virreinato del Perú.</p> <p>Coltivazione</p> <p>La pianta è tipica degli altipiani peruviani e boliviani a quota superiore di norma ai 3900-4100 m s.l.m., ma più frequentemente tra 4200-4500 m, che pur essendo nella fascia equatoriale ne indica l'adattamento ad un clima soleggiato ma piuttosto freddo, con modeste escursioni annuali.</p> <p>La pianta produce foglie ad ampia foliazione a rosetta basale, (le foglie esterne periferiche invecchiano e deperiscono al suolo, ma sono continuamente sostituite dalle nuove che si formano al centro). La pianta produce poi uno stelo fiorale eretto con infiorescenza a racemo con molti piccoli fiori bianchi o biancastri; i frutti sono silique a due semi. I semi sono molto piccoli e colorati, dato il clima non hanno dormienza.</p> <p>La riproduzione è esclusivamente praticata per semi.</p> <p>E' pianta esigente che esaurisce i suoli, i terreni sono abitualmente ben concimati con letame degli erbivori dell'altipiano, e di norma nei luoghi di origine è praticata da millenni la conduzione dei suoli che lascia in riposo i campi dopo un limitato numero di anni d'uso.</p> <p>La radice può essere di diversi colori: giallastro-dorata, biancastra, rossa, porpora, blu, verde o nera. Il colore delle radici trova relazione anche nel colore dei semi. Le piante con diversi colori di radice sono considerate varietà distinte, con caratteristiche distinte che sono attualmente in fase di più accurato accertamento.</p> <p>Tale caratteristica ambientale propria di un clima fresco se non freddo, massime +16, +18°C, minime -5*C, quindi con scarsità di parassiti e malattie legate al caldo, ed il ciclo vitale di maturazione della radice, di almeno 8-9 mesi, (analogo ad altre radici e tuberi di quell'ambiente, come l'Oca e l'Olluco), ne rende problematica la coltivazione in climi diversi, in clima più caldo, o con stagioni nette e distinte, che alternino temperatura più calde ad altre molto più fredde.</p> <p>Nel suo ambiente la pianta è considerata molto resistente.</p> <p>Benefits of Maca</p> <p>Increases libido and improves sexual function</p> <p>Promotes hormonal balance for men and women</p> <p>Relieves symptoms of menopause</p> <p>Increases resistance to disease and strengthens immunity</p> <p>Increases energy, endurance, and stamina</p> <p>Reduces stress and improves sleep quality</p> <p>For Men:</p> <p>The native peoples of Bolivia and Peru have used Maca root as a libido enhancer and reproductive aid for thousands of years. Since being "rediscovered by modern science" Maca supplements have become popular as a safe and natural way to improve sexual vitality, desire and performance.</p> <p> </p> <p>For Women:</p> <p>Bolivian natives have traditionally turned to Maca root to treat a variety of female health problems, from infertility to menstrual dysfunction and menopausal difficulties. In North America, some naturopaths and clinicians suggest Maca as a safe alternative to HRT (hormone replacement therapy), for balancing hormones and improving sexual function.</p> <p> </p> <p>Seeds that are been sold have been collected from organic MACA fields a few weeks ago and germination percentage: &gt;89%. Seed purity: &gt;83%. Weed seed presence: 0%. Humidity: &lt;13%.</p> <p>They've been collected in the Region of La Paz, Bolivia.</p> <div> <table cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"> <tbody> <tr> <td colspan="2" width="100%" valign="top"> <p><span><strong>Sowing Instructions</strong></span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Propagation:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Seeds</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Pretreat:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>0</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Stratification:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>0</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>all year round </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Depth:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Just sprinkle on the surface of the substrate + gently press</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Mix:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Coir or sowing mix + sand or perlite</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination temperature:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>20 ° C</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Location:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>bright + keep constantly moist not wet</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>1-6 weeks</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Watering:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Water regularly during the growing season</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong> </strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><br /><span><em>Copyright © 2012 Seeds Gallery - Saatgut Galerie - Galerija semena. </em><em>All Rights Reserved.</em></span></p> </td> </tr> </tbody> </table> </div> </body> </html>
P 35 C
Semi di Maca Rosso (Lepidium meyenii)  - 3
Semi di pianta del tè...

Semi di pianta del tè...

Prezzo 4,95 €
,
5/ 5
<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2><strong>Semi di pianta del tè (Camellia sinensis)</strong></h2> <h2><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 3 semi.</strong></span></h2> <p>La <em><strong>Camellia sinensis</strong></em> <small>(L.) Kuntze</small> è la <strong>pianta del tè</strong>, ossia la specie di pianta le cui foglie e i cui germogli sono usati per produrre il tè. Appartiene al genere <em>Camellia</em>, un genere di piante della famiglia Theaceae. Tutti i tipi di tè traggono origine dalla lavorazione delle foglie, dei germogli e di altre parti di questa pianta: soltanto i metodi di lavorazione differenziano le varie tipologie.<br /><br /></p> <h2>Nomenclatura</h2> <p>Il nome <em>sinensis</em> in latino significa <em>cinese</em>. <em>Camellia</em> deriva invece dal nome latinizzato del reverendo Georg Joseph Kamel (1661-1706), un gesuita ceco che fu sia missionario nelle Filippine sia celebre botanico. Tuttavia non fu Kamel a scoprire la pianta, né tanto meno ad attribuirle il nome: fu infatti Carlo Linneo, l'ideatore della tassonomia, ancora oggi in uso, a scegliere la denominazione di questo genere in onore al contributo che il gesuita dette alla scienza. Altri nomi della pianta in passato furono <em>Thea bohea</em>, <em>Thea sinensis</em> (dai quali si credeva derivasse il tè nero) e <em>Thea viridis</em> (che si credeva essere all'origine del tè verde). Esistono tuttavia due diverse sottospecie di <em>Camellia sinensis</em>, ossia <em>Camellia sinensis sinensis</em>, detta anche <em>China</em> (che raggiunge i 5 metri di altezza), e <em>Camellia sinensis assamica</em>, detta <em>Assam</em>, capace di arrivare a 11 metri.</p> <h2>Descrizione</h2> <div> <div><img alt="Semi di pianta del tè (Camellia sinensis)" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e3/Camellia_sinensis_-_K%C3%B6hler%E2%80%93s_Medizinal-Pflanzen-025.jpg/220px-Camellia_sinensis_-_K%C3%B6hler%E2%80%93s_Medizinal-Pflanzen-025.jpg" width="220" height="267" style="border-width: 1px;" /> <div> <div></div> <em>Camellia sinensis</em>, illustrazione con sezioni del fiore (in basso a sinistra) e dei semi (in basso a destra).</div> </div> </div> <div> <div><img alt="Semi di pianta del tè (Camellia sinensis)" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e3/Camellia_sinensis_MHNT.BOT.2016.12.24.jpg/220px-Camellia_sinensis_MHNT.BOT.2016.12.24.jpg" width="220" height="166" style="border-width: 1px;" /> <div> <div></div> <em>Camellia sinensis</em> - MHNT</div> </div> </div> <p><em>Camellia sinensis</em> è un arbusto eretto, dalle foglie ovato-acuminate, con il margine dentato, di colore verde-chiaro lucente; i fiori semplici di piccole dimensioni, di colore bianco, portano numerosi stami color giallo-oro; è originaria della parte continentale del Sud e Sudest Asiatico, ma oggi è coltivata in tutto il mondo, soprattutto in regioni a clima tropicale e subtropicale.</p> <p>Allo stato naturale può crescere ben oltre i due metri ma, per facilitarne la coltivazione, generalmente si mantiene a dimensioni di cespuglio sempreverde o di piccolo albero. Le radici sono forti e i fiori possono essere bianchi o gialli, dal diametro di 4 centimetri e a 7 o 8 petali.</p> <p>Le foglie sono lunghe dai 4 ai 15 cm, e larghe dai 2 ai 5 cm. Una foglia fresca contiene circa il 4% di caffeina.<br /><br /></p> <h2>Uso</h2> <h3>Olio</h3> <p>I semi della <em>Camellia sinensis</em> possono essere spremuti per ottenere un olio dolciastro usato in cucina, da non confondersi con l'olio essenziale, quello cosiddetto <em>dell'albero del tè</em> (<em>tea tree oil</em> in inglese), che in realtà è estratto da una pianta differente (Melaleuca alternifolia) e ha uso cosmetico e medicinale. L'olio di semi di tè viene spremuto a freddo dai semi di <em>Camellia oleifera</em> o di <em>Camellia sinensis</em>, in Giappone anche dai semi di <em>Camellia japonica</em>, ha un elevato punto di fumo (250 °C) ed è l'olio da cucina principale in alcune province meridionali della Cina, quali lo Hunan.</p> <p>L'olio di semi di tè assomiglia all'olio d'oliva e all'olio di vinaccioli d'uva per le sue eccellenti proprietà di conservazione e il ridotto contenuto di grassi saturi. L'acido oleico monosaturo può comprendere fino all'88% degli acidi grassi. È ricco di vitamina E (antiossidante) e di altri antiossidanti e non contiene grassi trans naturali.</p> <p>Oltre all'impiego come condimento, per salse, fritture e produzione di margarina, l'olio di semi di tè viene utilizzato per produrre sapone, olio per capelli, lubrificanti, vernice e un olio antiruggine nonché nella sintesi di altri composti ad alto peso molecolare. L'olio di semi di tè giapponese viene impiegato per il trattamento dei capelli dei lottatori di sumo e per la tempura (pastella per fritture).</p> <h3>Bevanda</h3> <p><br />In base al tipo di trattamento cui vengono sottoposte le foglie della <em>Camellia sinensis</em> si possono ottenere prodotti diversi per forma, colore, aroma e sapore: trattando le foglie con il calore subito dopo la raccolta si ottiene il tè verde; essiccandole all'aria si ottiene il tè bianco; lasciando ossidare completamente le foglie si ottiene il tè nero; lasciandole parzialmente ossidare e poi trattandole con il calore si ottiene il tè oolong.Generalmente le foglie più giovani sono destinate alla raccolta per la produzione del tè e sono caratterizzate da una leggera peluria bianca o argentata. A seconda dell'età della foglia si hanno qualità di tè diverse, dal momento che, con la maturazione, la composizione chimica può subire dei cambiamenti.</p> <p>Le foglie di tè trattate ed essiccate vengono usate per preparare l'omonima bevanda tramite infusione o decozione.</p> <h2>Coltivazione</h2> <p>La <em>Camellia sinensis</em> è coltivata soprattutto in zone tropicali e subtropicali, nelle quali le precipitazioni possono raggiungere i 2 metri all'anno; il terreno più adatto è quello acido e permeabile, senza ristagni d'acqua. Tuttavia, è necessario ricordare che questa pianta è coltivata in tutti i continenti, anche in regioni molto più a Nord delle aree sopraccitate: è il caso della Cornovaglia<sup>[4]</sup> e dello Stato di Washington, negli Stati Uniti. La temperatura ideale è infatti tra i 10° e i 30 °C , e le coltivazioni possono trovarsi anche a 2.500 m di altitudine (è proprio a quote più elevate che spesso si ottengono i tè più pregiati). La vita produttiva della <em>Camellia sinensis</em> comincia generalmente dopo 3-4 anni dalla semina, e dura per qualche decina d'anni, anche se esistono esemplari selvatici che superano il secolo d'età.</p> <p>In Italia la coltivazione della pianta del tè ebbe inizio verso la fine del 1800 presso l'Orto botanico di Pavia grazie a Giovanni Briosi, professore di botanica e direttore dell'orto dal 1883 al 1919.<br />Dalla pianta originale negli anni '30 Gino Pollacci, anch'egli professore di botanica, riuscì a ottenere una varietà diversa che chiamò <em>Camellia thea ticinensis</em>, in grado di resistere al gelido clima invernale della pianura padana. Nel corso degli anni '30 si tentò di sperimentare la produzione su larga scala di questa varietà. Tuttavia le piante coltivate fuori dal loro ambiente naturale possedevano una concentrazione di sostanze chimiche e nutritive diverse. Di conseguenza, le caratteristiche organolettiche di questo tè non riuscirono a soddisfare i gusti delle persone. Il risultato portò alla rinuncia della produzione di tè "ticinensis".<sup>[5]</sup></p> <p>A partire dagli anni '80 Guido Cattolica ha cominciato un esperimento di coltivazione della <em>Camellia sinensis</em>, utilizzando semi e piantine ottenuti dall'Orto botanico di Lucca, messi a dimora nell'area del Compitese (Capannori, LU). In tale zona, caratterizzata da terreni acidi e un microclima particolare che ne fanno l'habitat ideale per le camelie e le piante acidofile, la <em>Camellia sinensis</em> ha trovato le condizioni ideali per il suo sviluppo. A oggi sono state messe a dimora di circa 800 piante, le foglie delle quali ogni anno vengono regolarmente raccolte, lavorate ed essiccate per produrre piccoli quantitativi di tè.</p> <h2><strong>Germinazione delle piante di tè dal seme</strong></h2> <p><iframe width="640" height="385" src="https://www.youtube.com/embed/Dh9dhkOBynw?rel=0&amp;hd=1" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" class="embed-responsive-item"> </iframe> <script type="text/javascript"></script> </p> </body> </html>
MHS 1 CS
Semi di pianta del tè (Camellia sinensis)

Varietà dal Perù

Varietà dal Perù
Semi di Maca Nero (Lepidium meyenii) 2.049999 - 1

Semi di Maca Nero (Lepidium...

Prezzo 2,05 €
,
5/ 5
<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Semi di Maca Nero (Lepidium meyenii)</strong></em></span></h2> <h3><span style="color: #ff0000;"><strong><strong>Prezzo per confezione da 20 semi. </strong></strong></span></h3> <div>La maca (Lepidium peruvianum G.Chacón, = L. meyenii Walpers) è una pianta erbacea annuale, ma per la formazione di radici di accumulo può essere definita perennante, nativa della Cordigliera delle Ande del Perù e della Bolivia. Appartiene alla famiglia delle Brassicaceae, (cavolo) di cui conserva molte caratteristiche, è considerata pianta alimentare e, tradizionalmente, pianta medicinale.</div> <div>Usi</div> <div>E' coltivata per la sua radice commestibile (ipocotile). Oltre all'uso come cibo è utilizzata nella medicina popolare come ricostituente, per aumentare le facoltà fisiche e mentali. Le popolazioni andine dall'antichità la utilizzano anche per migliorare e risolvere problemi di fertilità e migliorare le prestazioni sessuali.</div> <div>Recenti ricerche hanno chiarito che l'ipocotile, o radice, ha una significativa influenza sulla libido negli esseri umani senza tuttavia modificare la quantità di testosterone circolante [1]. Può inoltre contribuire a migliorare il tenore nutrizionale della dieta e supportare il vigore fisico, ed in ultima analisi il benessere in genere nelle attività umane, questo avviene (ovviamente) in caso di consistenti carenze alimentari dove, come è noto, le prime attività che sono compromesse sono quelle sessuali e riproduttive. Infatti la radice contiene il 60% di carboidrati ed almeno il 10% in proteine, oltre che vitamine ed una notevole gamma di microelementi.</div> <div>Relazioni storiche </div> <div>Alcuni storici come il frate Antonio Vásquez de Espinoza in una descrizione dell'anno 1598 fanno menzione del consumo di questa pianta da parte delle popolazioni locali[2] così come posteriormente fece Cobo, nel periodo che va dal 1603 al 1629[3] In seguito altri botanici spagnoli la descrivono minimamente come nel caso di H. Ruiz[4] nella sua Expedición Botánica al Virreinato del Perú.</div> <div>Coltivazione</div> <div>La pianta è tipica degli altipiani peruviani e boliviani a quota superiore di norma ai 3900-4100 m s.l.m., ma più frequentemente tra 4200-4500 m, che pur essendo nella fascia equatoriale ne indica l'adattamento ad un clima soleggiato ma piuttosto freddo, con modeste escursioni annuali.</div> <div>La pianta produce foglie ad ampia foliazione a rosetta basale, (le foglie esterne periferiche invecchiano e deperiscono al suolo, ma sono continuamente sostituite dalle nuove che si formano al centro). La pianta produce poi uno stelo fiorale eretto con infiorescenza a racemo con molti piccoli fiori bianchi o biancastri; i frutti sono silique a due semi. I semi sono molto piccoli e colorati, dato il clima non hanno dormienza.</div> <div>La riproduzione è esclusivamente praticata per semi.</div> <div>E' pianta esigente che esaurisce i suoli, i terreni sono abitualmente ben concimati con letame degli erbivori dell'altipiano, e di norma nei luoghi di origine è praticata da millenni la conduzione dei suoli che lascia in riposo i campi dopo un limitato numero di anni d'uso.</div> <div>La radice può essere di diversi colori: giallastro-dorata, biancastra, rossa, porpora, blu, verde o nera. Il colore delle radici trova relazione anche nel colore dei semi. Le piante con diversi colori di radice sono considerate varietà distinte, con caratteristiche distinte che sono attualmente in fase di più accurato accertamento.</div> <div>Tale caratteristica ambientale propria di un clima fresco se non freddo, massime +16, +18°C, minime -5*C, quindi con scarsità di parassiti e malattie legate al caldo, ed il ciclo vitale di maturazione della radice, di almeno 8-9 mesi, (analogo ad altre radici e tuberi di quell'ambiente, come l'Oca e l'Olluco), ne rende problematica la coltivazione in climi diversi, in clima più caldo, o con stagioni nette e distinte, che alternino temperatura più calde ad altre molto più fredde.</div> <div>Nel suo ambiente la pianta è considerata molto resistente.</div> <div>Benefits of Maca</div> <div>Increases libido and improves sexual function</div> <div>Promotes hormonal balance for men and women</div> <div>Relieves symptoms of menopause</div> <div>Increases resistance to disease and strengthens immunity</div> <div>Increases energy, endurance, and stamina</div> <div>Reduces stress and improves sleep quality</div> <div>For Men:</div> <div>The native peoples of Bolivia and Peru have used Maca root as a libido enhancer and reproductive aid for thousands of years. Since being "rediscovered by modern science" Maca supplements have become popular as a safe and natural way to improve sexual vitality, desire and performance.</div> <div> </div> <div>For Women:</div> <div>Bolivian natives have traditionally turned to Maca root to treat a variety of female health problems, from infertility to menstrual dysfunction and menopausal difficulties. In North America, some naturopaths and clinicians suggest Maca as a safe alternative to HRT (hormone replacement therapy), for balancing hormones and improving sexual function.</div> <div> </div> <div>Seeds that are been sold have been collected from organic MACA fields a few weeks ago and germination percentage: &gt;89%. Seed purity: &gt;83%. Weed seed presence: 0%. Humidity: &lt;13%.</div> <div>They've been collected in the Region of La Paz, Bolivia.</div> <div> <table cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"> <tbody> <tr> <td colspan="2" width="100%" valign="top"> <p><span><strong>Sowing Instructions</strong></span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Propagation:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Seeds</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Pretreat:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>0</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Stratification:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>0</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>all year round </span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Depth:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Just sprinkle on the surface of the substrate + gently press</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Mix:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Coir or sowing mix + sand or perlite</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination temperature:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>20 ° C</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Location:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>bright + keep constantly moist not wet</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>1-6 weeks</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Watering:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Water regularly during the growing season</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong> </strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><br /><span><em>Copyright © 2012 Seeds Gallery - Saatgut Galerie - Galerija semena. </em><em>All Rights Reserved.</em></span></p> </td> </tr> </tbody> </table> </div> </body> </html>
P 35 B
Semi di Maca Nero (Lepidium meyenii) 2.049999 - 1
Semi di Frutto Miracoloso (Synsepalum dulcificum) 4.95 - 1

Semi di Frutto Miracoloso...

Prezzo 4,95 €
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5/ 5
<h2 class=""><strong>Semi di Frutto Miracoloso (Synsepalum dulcificum)</strong></h2> <h3><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 1 semi.</strong></span></h3> <p>La specie è originaria dell’Africa tropicale centroccidentale (Benin, Camerun, Congo, Costa d’Avorio, Gabon, Ghana, Nigeria, Repub- blica Centrafricana e Zaïre), dove cresce nelle foreste umide a basse altitudini, prevalentemente lungo le rive dei corsi d’acqua.</p> <p>Il nome del genere è la combinazione della preposizione greca “syn” = con, insieme, e del termine latino “sepalum” = sepalo, con riferimento ai sepali uniti per oltre la metà; il nome specifico è l’aggettivo latino “dulcificus, a, um” = che addolcisce, con ovvio riferimento.</p> <p>Nomi comuni: magic berry, miracle berry, miracle fruit, miraculous berry, miraculous fruit, sweet berry (inglese); fruit miracle, fruit miraculeux (francese); albero del miracolo, frutto miracoloso (italiano); fruta-do-milagre (portoghese); fruta milagrosa, matasabor (spagnolo); Wunderbeere, Mirakelfrucht genannt (tedesco).</p> <p>Il Synsepalum dulcificum (Schumach. &amp; Thonn.) Daniell (1852) è un arbusto sempreverde molto ramificato, alto 2-5 m, con chioma densa di forma conica e foglie raggruppate all’estremità dei rami, su corto picciolo, semplici e alterne, di forma obovata con margine intero, lunghe 10-15 cm e larghe 3,5-5 cm, inizialmente di colore da arancio a rosso, poi verde scuro, piuttosto coriacee.</p> <p>Fiori ermafroditi in grappoli ascellari rivolti verso il basso, di circa 1 cm di lunghezza e 0,5 cm di diametro, con calice imbutiforme pubescente a 5 lobi dall’apice arrotondato e corolla a 5 petali di colore bianco crema all’apertura, poi gradualmente bruno rossastro. I frutti, che rimangono a lungo sulla pianta, sono ellissoidi di colore rosso brillante a maturità, lunghi circa 2 cm e larghi 1 cm, contenenti un solo seme bruno nerastro lucido, lungo circa 1,5 cm, circondato da un sottile strato di polpa.</p> <p>Si riproduce solitamente per seme che deve essere messo a dimora nel più breve tempo possibile, a meno di non conservarlo, per non più di 6 mesi, in sfagno umido, perdendo la germinabilità in breve tempo quando si disidrata. Il seme va posto a 1-2 cm di profondità in terriccio acido torboso, con aggiunta di sabbia silicea, mantenuto umido; la germinazione avviene in 2-4 settimane alla temperatura di 26-28 °C, temperature più basse allungano i tempi di germinazione, la produzione inizia, nelle migliori condizioni di coltivazione, dopo 3-5 anni. Si riproduce anche per talea, con bassa percentuale di radicazione.</p> <p>Specie di lenta crescita che deve la sua fama alla particolare proprietà dei suoi frutti, ma che presenta indubbie caratteristiche ornamentali, coltivabile all’aperto nelle zone a clima tropicale e subtropicale umido, temperature intorno o appena sotto 0 °C possono danneggiarla gravemente. Preferisce una posizione leggermente ombreggiata, anche se piante adulte possono sopportare il pieno sole purché non particolarmente intenso, e terreno acido (pH 4,5-5,8), non sopravvivendo in quelli alcalini, ricco di sostanza organica, perfettamente drenante e mantenuto umido. Le concimazioni, in primavera-estate, vanno effettuate con prodotti bilanciati per piante acidofile con aggiunta di microelementi. Fiorisce e fruttifica pressoché con continuità.</p> <p>Dove il clima non consente la permanenza all’aperto durante tutto l’anno può essere coltivata in vaso in terriccio costituito da torba acida e sabbia silicea grossolana o perlite, mantenuto umido, ma senza ristagni, in posizione molto luminosa e con temperature minime superiori a 14 °C; richiede una elevata umidità atmosferica, utili le nebulizzazioni con acqua non calcarea se l’ambiente è piuttosto secco. La presenza di cloro nell’acqua è dannosa per la pianta, eventualmente fare riposare l’acqua per 24 ore prima di innaffiare.</p> <p>La polpa del frutto, di per sé quasi insapore, masticata per qualche minuto non produce alcun effetto, ma se successivamente, entro 1-2 ore, si bevono liquidi o masticano cibi acidi, questi vengono percepiti come dolci. Il responsabile di questa alterazione temporanea e parziale del gusto è una glicoproteina, che è stata chiamata “miraculina”, che in ambiente neutro non ha alcun effetto, ma in presenza di acidi influenza i ricettori presenti sulle papille gustative che percepiscono come dolci le sostanze acide.</p> <p>Non si tratta quindi di un dolcificante, con gli effetti collaterali che questi possono avere, ma ha lo stesso risultato nella percezione del gusto. La polpa del frutto deve essere masticata dopo breve tempo dalla sua raccolta, un giorno o poco più, dopo perde velocemente la sua efficacia, pertanto occorre avere una pianta in frutto a disposizione, a meno di non ricorrere alla polpa liofilizzata subito dopo la raccolta e commercializzata in compresse, che ha lo stesso effetto del frutto fresco.</p> <p>Sinonimi: Bumelia dulcifica Schumach. &amp; Thonn. (1827); Sideroxylon dulcificum (Schumach. &amp; Thonn.) A.DC. (1844); Bakeriella dulcifica (Schumach. &amp; Thonn.) Dubard (1912); Synsepalum glycydora Wernham (1917); Pouteria dulcifica (Schumach. &amp; Thonn.) Baehni (1942); Richardella dulcifica (Schumach. &amp; Thonn.) Baehni (1965).</p>
V 204
Semi di Frutto Miracoloso (Synsepalum dulcificum) 4.95 - 1
Semi di Prezzemolo GIGANTE DI NAPOLI (Petroselinum crispum)

Semi di Prezzemolo GIGANTE...

Prezzo 1,50 €
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<h2><strong>Semi di Prezzemolo GIGANTE DI NAPOLI (Petroselinum crispum)</strong></h2> <h2 class=""><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per confezione da 600 (1g) semi.</strong></span></h2> <p>Foglie molto vigorosa, a foglie ampie, di colore verde intenso, aromatiche. Si raccoglie tagliando le foglie che si usano come condimento. Precoce, rivegeta rapidamente e ripetutamente. Varietà vigorosa a portamento alto, molto aromatica. Foglie verde scuro, frastagliate.</p> <p>&nbsp;</p> <p>I semi di Prezzemolo hanno germinabilità e purezza garantita. Perfetti per semina professionale in serra o in orto domestico. Semina da effettuarsi tra febbraio e settembre, abbondante raccolta continuata tra lmaggio e novembre.</p><script src="//cdn.public.n1ed.com/G3OMDFLT/widgets.js"></script>
VE 181 (1g)
Semi di Prezzemolo GIGANTE DI NAPOLI (Petroselinum crispum)
Semi di Okra Gombo Rosso  - 5

Semi di Okra Gombo Rosso...

Prezzo 1,85 €
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<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Semi di Okra Gombo Rosso (Abelmoschus esculentus)</strong></em></span></h2> <h3><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per Confezione da 15 semi.<br /></strong></span></h3> <div>L'okra è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Malvacee. E' una verdura dei paesi caldi che inizia ad essere conosciuta anche qui da noi, per ora nei negozi etnici o presso le ditte che approvigionano le navi, in scatola o sugelata. Originaria dell'Africa, era già coltivata dagli Egizi e con la tratta degli schiavi si è diffusa anche nelle Americhe, dove attualmente è ben conosciuta.</div> <div>Data la grande diffusione l'Okra è conosciuta con molti nomi, tra cui Gombo, Bamia, Quingombo.</div> <div>Attualmente in Italia vi sono coltivazioni a carattere commerciale solo in Sicilia, comunque è coltivabile in tutta Italia, limitatamente ai mesi estivi</div> <h3><span style="color: #008000;"><strong>Come Coltivare l'Okra</strong></span></h3> <div>Cerca un posto adatto. L'okra raggiunge un'altezza che varia da 1 a 2 metri e una larghezza di 30 - 40 cm. Scegli un posto adatto a ospitare una pianta di queste dimensioni e prepara il terreno per bene: la soluzione ideale sarebbe un microclima caldo o molto caldo. <br /><br /> Tieni immersi i semi per una notte in una scodella piena d'acqua. In questo modo velocizzerai la germinazione. <br /><br />Metti 2 o 3 semi per ogni zolla di terra predisposta. Spingi il seme a una profondità di 1-2 cm e a una distanza di circa 50 cm l'uno dall'altro. Se semini a file, tieni una distanza interfila di circa 1 metro. <br /><br />Bagna per bene. In una settimana dovrebbero emergere i primi germogli (se hai effettuato la pre-immersione dei semi). <br /><br />Dirada i germogli. Scegli quelli più forti e resistenti e scarta gli altri, estirpandoli dal terreno. <br /><br />Fai la pacciamatura dei germogli. In questo modo ridurrai il fabbisogno idrico del terreno e aggiungerai materia organica utile alla flora microbica. <br /><br /> Irriga per bene e regolarmente. Metti un po' di fertilizzante. <br /><br /><strong>Avvertenze</strong><br />    L'okra solitamente non viene colpita dagli insetti nocivi. Può comunque attrarre afidi, tisanotteri, acari e larve.<br />    L'okra può essere colpita da un fungo chiamato verticillium: per ridurre le probabilità d'infestazione si consiglia di non piantarla nel terreno nel quale siano appena state coltivate solanacee (patate, pomodori, melanzane, ecc.) o crucifere (cavoli, cime di rapa, ecc.).</div> </body> </html>
P 52 C
Semi di Okra Gombo Rosso  - 5