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Semi di Cactus

Semi Di fico d'India (Opuntia Ficus-Indica)

Semi di fico d'India...

Prezzo 2,25 €
,
5/ 5
<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2><strong>Semi di fico d'India (Opuntia Ficus-Indica)</strong></h2> <h2><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 25+- (0,5g) semi.</strong></span></h2> <p>Il fico d'India (o ficodindia) (Opuntia ficus-indica (L.) Mill., 1768) è una pianta succulenta della famiglia delle Cactaceae, originaria del Messico ma naturalizzata in tutto il bacino del Mediterraneo e nelle zone temperate di America, Africa, Asia e Oceania.</p> <p><strong>Storia</strong></p> <p>L'O. ficus-indica è nativa del Messico. Da qui, nell'antichità, si diffuse tra le popolazioni del Centro America che la coltivavano e commerciavano già ai tempi degli Aztechi, presso i quali era considerata pianta sacra con forti valori simbolici. Una testimonianza dell'importanza di questa pianta negli scambi commerciali è fornita dal Codice Mendoza[1]. Questo codice include una rappresentazione di tralci di Opuntia insieme ad altri tributi quali pelli di ocelot e di giaguaro. Il carminio, pregiato colorante naturale per la cui produzione è richiesta la coltivazione dell'Opuntia, è anch'esso elencato tra i beni commerciati dagli Aztechi.</p> <p>La pianta arrivò nel Vecchio Mondo verosimilmente intorno al 1493, anno del ritorno a Lisbona della spedizione di Cristoforo Colombo. La prima descrizione dettagliata risale comunque al 1535, ad opera dello spagnolo Gonzalo Fernández de Oviedo y Valdés nella sua Historia general y natural de las Indias. Linneo, nel suo Species Plantarum (1753), descrisse due differenti specie: Cactus opuntia e C. ficus-indica. Fu Miller, nel 1768, a definire la specie Opuntia ficus-indica, denominazione tuttora ufficialmente accettata.</p> <p><strong>Descrizione</strong></p> <p>È una pianta succulenta arborescente che può raggiungere i 3-5 m di altezza.</p> <p>Il fusto è composto da cladodi, comunemente denominati pale: si tratta di fusti modificati, di forma appiattita e ovaliforme, lunghi da 30 a 40 cm, larghi da 15 a 25 cm e spessi 1,5-3,0 cm, che, unendosi gli uni agli altri formano delle ramificazioni. I cladodi assicurano la fotosintesi clorofilliana, vicariando la funzione delle foglie. Sono ricoperti da una cuticola cerosa che limita la traspirazione e rappresenta una barriera contro i predatori. I cladodi basali, intorno al quarto anno di crescita, vanno incontro a lignificazione dando vita ad un vero e proprio tronco.</p> <p>Le vere foglie hanno una forma conica e sono lunghe appena qualche millimetro. Appaiono sui cladodi giovani e sono effimere. Alla base delle foglie si trovano le areole (circa 150 per cladode) che sono delle ascelle modificate, tipiche delle Cactaceae.</p> <p>Il tessuto meristematico dell'areola si può differenziare, secondo i casi, in spine e glochidi, ovvero può dare vita a radici avventizie, a dei nuovi cladodi o a dei fiori. Da notare che anche il ricettacolo fiorale, e dunque il frutto, è coperto da areole da cui si possono differenziare sia nuovi fiori che radici.</p> <p>Le spine propriamente dette sono biancastre, sclerificate, solidamente impiantate, lunghe da 1 a 2 cm. Esistono anche varietà di Opuntia inermi, senza spine.</p> <p>I glochidi sono invece sottili spine lunghe alcuni millimetri, di colore brunastro, che si staccano facilmente dalla pianta al contatto, ma essendo muniti di minuscole scaglie a forma di uncino, si impiantano solidamente nella cute e sono molto difficili da estrarre, in quanto si rompono facilmente quando si cerca di toglierle. Sono sempre presenti, anche nelle varietà inermi.</p> <p>L'apparato radicale è superficiale, non supera in genere i 30 cm di profondità nel suolo, ma di contro è molto esteso. I fiori sono a ovario infero e uniloculare. Il pistillo è sormontato da uno stimma multiplo. Gli stami sono molto numerosi. I sepali sono poco vistosi mentre i petali sono ben visibili e di colore giallo-arancio.</p> <p>I fiori si differenziano generalmente sui cladodi di oltre un anno di vita, più spesso sulle areole situate sulla sommità del cladode o sulla superficie più esposta al sole. All'inizio, per ogni areola, si sviluppa un unico fiore. I fiori giovani portano delle foglie effimere caratteristiche della specie. Un cladode fertile può portare sino a una trentina di fiori, ma questo numero varia considerevolmente in base alla posizione che il cladode occupa sulla pianta, alla sua esposizione e anche in base alle condizioni di nutrizione della pianta.</p> <p>Il frutto è una bacca carnosa, uniloculare, con numerosi semi (polispermica), il cui peso può variare da 150 a 400 g. Deriva dall'ovario infero aderente al ricettacolo fiorale. Certi autori lo considerano un falso arillo. Il colore è differente a seconda delle varietà: giallo-arancione nella varietà sulfarina, rosso porpora nella varietà sanguigna e bianco nella muscaredda. La forma è anch'essa molto variabile, non solo secondo le varietà ma anche in rapporto all'epoca di formazione: i primi frutti sono tondeggianti, quelli più tardivi hanno una forma allungata e peduncolata. Ogni frutto contiene un gran numero di semi, nell'ordine di 300 per un frutto di 160 g. Molto dolci, i frutti sono commestibili e hanno un ottimo sapore. Una volta sbucciati e privati delle punte si possono tenere in frigorifero e mangiare freddi.</p> <p><strong>Distribuzione</strong></p> <p>Recenti studi genetici indicano che O. ficus-indica è originaria del Messico centrale.[2] Da qui si diffuse successivamente a tutto il Mesoamerica e quindi a Cuba, Hispaniola, e alle altre isole dei Caraibi, dove i primi esploratori europei della spedizione di Cristoforo Colombo la conobbero, introducendola in Europa. È verosimile che la pianta fosse stata introdotta in Sud America in epoca precolombiana, sebbene non vi siano prove certe in tal senso; quel che sembra accertato è che la produzione del carminio, strettamente correlata alla coltivazione della Opuntia, fosse già diffusa tra gli Incas.</p> <p>In Europa la pianta oltre che per i suoi frutti, suscitò attenzione quale possibile strumento per l'allevamento della cocciniglia del carminio, ma si dovette aspettare sino al XIX secolo perché il tentativo avesse successo nelle isole Canarie. Agli inizi restò pertanto una curiosità da ospitare negli orti botanici.</p> <p>Da qui si diffuse rapidamente in tutto il bacino del Mediterraneo dove si è naturalizzata al punto di divenire un elemento caratteristico del paesaggio. La sua diffusione si dovette sia agli uccelli, che mangiandone i frutti ne assicuravano la dispersione dei semi, sia all'uomo, che le trasportava sulle navi quale rimedio contro lo scorbuto. In nessuna altra parte del Mediterraneo il ficodindia si è diffuso come in Sicilia e Malta, dove oltre a rappresentare un elemento costante nel paesaggio naturale, è divenuto anche un elemento ricorrente nelle rappresentazioni letterarie e iconografiche dell’isola, fino a diventarne in un certo qual modo il simbolo.</p> <p>O. ficus-indica si espanse inoltre negli habitat aridi e semi-aridi dell'Asia (India e Ceylon) e dell'emisfero sud, in particolare in Sudafrica, Madagascar, Réunion e Mauritius, così come in Australia. In molti di questi paesi, i fichi d'India sono diventati infestanti tanto da invadere milioni di ettari e da richiedere gran quantità di diserbanti per contenerne l'invadenza; soltanto la lotta biologica poté venirne a capo intorno al 1920-1925, con l'introduzione di insetti fitofagi come la farfalla Cactoblastis cactorum e la cocciniglia Dactylopius opuntiae.</p> <p>La pianta è al giorno d'oggi coltivata in numerosi paesi, tra cui: Messico, Stati uniti, Cile, Brasile, Nord Africa, Sudafrica, Medio Oriente, Turchia, Tunisia su ampie regioni del paese e Italia (prevalentemente in Sicilia, Calabria, Puglia e Sardegna).</p> <p>Il carattere infestante della specie, che tende a sostituire la flora autoctona modificando il paesaggio naturale, ha messo in allerta anche alcune regioni italiane, tra le quali la Toscana, dove una legge regionale ne vieta espressamente l'uso per interventi d'ingegneria naturalistica, come il rinverdimento, la riforestazione ed il consolidamento dei terreni.</p> <p><strong>Biologia</strong></p> <p>L'O. ficus-indica possiede una grande resistenza alla siccità e al tempo stesso una grande produttività in termini di biomassa.</p> <p>La resistenza alla siccità è determinata dal fatto che i cladodi sono ricoperti da una spessa cuticola cerosa e che il parenchima è costituito da strati di cellule che fungono da riserva d’acqua. Anche la presenza di radici superficiali e disposte su ampia superficie è un adattamento che consente la sopravvivenza anche in zone con precipitazioni piovose di modesta entità. La pianta inoltre, analogamente alle altre Cactacee, è dotata di un particolare metabolismo fotosintetico, denominato fotosintesi CAM (Crassulacean Acid Metabolism), che consente l’assimilazione dell’anidride carbonica e la traspirazione durante la notte, quando la temperatura è più bassa e l’umidità più alta. Le perdite di acqua per traspirazione sono conseguentemente molto ridotte, mentre la quantità di anidride carbonica assorbita è, in rapporto all’acqua disponibile, elevata. Ciò determina una maggiore efficienza d’uso dell’acqua, cioè un costo in termini di acqua necessaria per fissare una molecola di carbonio, da tre a cinque volte più basso di quello che si registra nelle altre specie agricole.</p> <p><strong>Coltivazione</strong></p> <p>È una tipica pianta aridoresistente che richiede temperature superiori a 0 °C, al di sopra di 6 °C per uno sviluppo ottimale. Temperature invernali prolungate al di sotto di 0 °C, pur non costituendo un fattore limitante per le piante selvatiche, deprimono l’attività vegetativa e la produttività delle piante in coltura e possono portarle al deperimento.</p> <p>È una pianta molto adattabile alle diverse condizioni pedologiche. I suoli idonei alla coltura hanno una profondità di circa 20-40 cm, sono terreni leggeri o grossolani, senza ristagni idrici, e con valori di pH che oscillano tra 5.0 e 7.5 (reazione acida, neutra o leggermente subalcalina). Dal punto di vista altimetrico, le superfici destinate alla coltivazione possono andare dai 150 ai 750 metri sul livello del mare.</p> <p>La propagazione si attua per talea, si preparano tagliando longitudinalmente in due parti cladodi di uno due anni, che vengono lasciati essiccare per alcuni giorni e poi immessi nel terreno, dove radicano facilmente. La potatura, da eseguirsi in primavera o a fine estate, serve ad impedire il contatto tra i cladodi, nonché ad eliminare quelli malformati o danneggiati. Per migliorare la resa è opportuna una concimazione fosfo-potassica, preferibilmente organica.</p> <p>La tecnica della scozzolatura, il taglio cioè dei fiori della prima fioritura, da eseguirsi in maggio-giugno, consente di ottenerne una seconda fioritura, più abbondante, con una maturazione più ritardata, in autunno. In base a tale consuetudine si distinguono i frutti che maturano già in agosto, cosiddetti agostani, di dimensioni ridotte, e i tardivi o bastardoni, più grossi e succulenti, che arrivano sul mercato in autunno.</p> <p>La produzione degli agostani non necessita di irrigazione, che invece è richiesta per la produzione dei bastardoni.</p> <p>In coltura irrigua si può ottenere una resa di 250-300 quintali di frutto ad ettaro.</p> <p>Il panorama varietale della coltura è limitato sostanzialmente a tre cultivar che differiscono per la colorazione del frutto: gialla (Sulfarina), bianca (Muscaredda) e rossa (Sanguigna). La cultivar Sulfarina è la più diffusa per la maggiore capacità produttiva e la buona adattabilità a metodi di coltivazione intensiva. In genere vi è comunque la tendenza ad integrare la coltivazione delle tre cultivar, in modo da fornire al mercato un prodotto caratterizzato da varietà cromatica.</p> <p>In Italia il 90% della superficie coltivata a fico d'India è localizzata in Sicilia, il rimanente 10% in Puglia, in Calabria ed in Sardegna. In Sicilia, oltre il 70% delle colture si concentrano in 3 aree: la zona collinare di San Cono, il versante sud-orientale delle pendici dell'Etna e la Valle del Belice.</p> <p><strong>Usi </strong></p> <p><strong>Usi alimentari</strong></p> <p>L'Opuntia ficus-indica, per la sua capacità di svilupparsi anche in presenza di poca acqua, si rivela una pianta di enormi potenzialità per l'agricoltura e l'alimentazione dei paesi aridi. Ha un notevole valore nutrizionale essendo ricco di minerali, soprattutto calcio e fosforo, oltreché di vitamina C.</p> <p>La risorsa alimentare più pregiata è rappresentata dai frutti, chiamati fichi d'India, che oltre ad essere consumati freschi, possono essere utilizzati per la produzione di succhi, liquori, gelatine, marmellate, dolcificanti ed altro; ma anche le pale, più propriamente i cladodi, possono essere mangiati freschi, in salamoia, sottoaceto, canditi, sotto forma di confettura. Vengono utilizzati anche come foraggio.</p> <p>Se consumato in quantità eccessive può causare occlusione intestinale meccanica dovuta alla formazione di boli di semi nell'intestino crasso. Pertanto questo frutto va mangiato in quantità moderata e accompagnato da pane per impedire ai semi, durante l'assorbimento della parte polpacea, di conglobarsi e formare i "tappi" occlusivi. Per analogo motivo è sconsigliato questo frutto alle persone affette da diverticolosi intestinale. Questo problema è lo sfondo di una divertentissima poesia di Giuseppe Coniglio, poeta di Pazzano, nel libro A terra mia.</p> <p>Peculiari della tradizione messicana sono il miel de tuna, uno sciroppo ottenuto dall'ebollizione del succo, il queso de tuna, una pasta dolce ottenuta portando il succo alla solidificazione, la melcocha, una gelatina ricavata dalle mucillagini dei cladodi, ed il colonche una bevanda fermentata a basso tenore alcolico.</p> <p>In Sicilia si produce tradizionalmente uno sciroppo, ottenuto concentrando la polpa privata dei semi, del tutto simile come consistenza e gusto allo sciroppo d'acero, ed utilizzato nella preparazione di dolci rustici. È utilizzato anche come infuso per un liquore digestivo.</p> <p>La produzione di cladodi a scopo alimentare è ottenuta da varietà a basso tenore in mucillagini selezionate in Messico. Le pale del fico d'India (nopales), spinate accuratamente e scottate su piastre arroventate di pietra o di ferro, fanno parte delle abitudini alimentari del Messico, così come di altri paesi latinoamericani. Non è difficile trovarne nei mercati rionali già pronte all'uso o vendute dagli ambulanti per le strade, insieme a crema di fagioli, mais e cipolla.</p> <table cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"> <tbody> <tr> <td colspan="2" width="100%" valign="top"> <p align="center"><span style="color: #008000;"><strong>Sowing Instructions</strong></span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color: #008000;"><strong>Propagation:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color: #008000;">Seeds</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color: #008000;"><strong>Pretreat:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color: #008000;">0</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color: #008000;"><strong>Stratification:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color: #008000;">0</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color: #008000;"><strong>Sowing Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color: #008000;">all year round</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color: #008000;"><strong>Sowing Depth:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color: #008000;">Needs Light to germinate! Just sprinkle on the surface of the substrate + gently press</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color: #008000;"><strong>Sowing Mix:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color: #008000;">Coir or sowing mix + sand or perlite</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color: #008000;"><strong>Germination temperature:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color: #008000;">20-25°C</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color: #008000;"><strong>Location:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color: #008000;">bright + keep constantly moist not wet</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color: #008000;"><strong>Germination Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color: #008000;">1 - 8 weeks</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color: #008000;"><strong>Watering:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color: #008000;">Water regularly during the growing season</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> </td> <td valign="top"> <p align="center"><br /><span style="color: #008000;"><em>Copyright © 2012 Seeds Gallery - Saatgut Galerie - Galerija semena. </em><em>All Rights Reserved.</em></span></p> </td> </tr> </tbody> </table> </body> </html>
CT 1
Semi Di fico d'India (Opuntia Ficus-Indica)
  • Nuovo

Semi di Aloe vera 4 - 6

Semi di Aloe vera

Prezzo 4,00 €
,
5/ 5
<h2 id="short_description_content" class="rte align_justify"><span style="font-size:14pt;"><strong>Semi di Aloe vera (Aloe barbadensis Miller)</strong></span></h2> <h2 class="rte align_justify"><span style="color:#ff0000;font-size:14pt;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 5 semi.</strong></span></h2> <p>L'Aloe vera (sin.Aloe barbadensis Miller) è una pianta succulenta della famiglia delle Aloeacee che predilige i climi caldi e secchi.</p> <p><strong>Morfologia</strong></p> <p>È una pianta carnosa perenne a portamento arbustivo, alta sino ad 1 m.</p> <p><strong>Foglie</strong></p> <p>Sono disposte a ciuffo, semplici, lunghe 40–60 cm, lungamente lanceolate, con apice acuto, presentano cuticola molto spessa e sono carnose a causa degli abbondanti parenchimi acquiferi presenti al loro interno. Presentano spine solo lungo i lati.</p> <p><strong>Fiori</strong></p> <p>Scapo fiorifero che si innalza dal centro delle foglie, costituito da un'infiorescenza a racemo con asse ingrossato. Sono di colore dal giallo al rosso.</p> <p>È una pianta autosterile, si riproduce perciò solo con l'impollinazione incrociata, in quanto i fiori maschili e quelli femminili della stessa pianta non si incrociano tra loro.</p> <p><strong>Frutti</strong></p> <p>Sono costituiti da una capsula loculicida.</p> <p><strong>Coltivazione</strong></p> <p>In Europa, le uniche coltivazioni di una certa estensione si trovano in Spagna. Ne stanno sorgendo anche in Italia meridionale, ma sono ancora di dimensioni limitate. Le coltivazioni spagnole, essendo la Spagna membro dell'Unione Europea, sono obbligate a rispettare norme di produzione molto più stringenti rispetto agli altri Paesi, garantendo così un prodotto di qualità migliore.</p> <p>Nel mondo, l'aloe è coltivata in Africa, Australia, America settentrionale, America centrale, America meridionale, Russia, Giappone.</p> <p>Spagna, Grecia e Israele possono attualmente essere considerate le migliori zone di produzione e approvvigionamento al mondo</p> <p><strong>Moltiplicazione</strong></p> <p>La moltiplicazione dell'aloe avviene per seme o per divisione dei polloni che si formano alla base della pianta.</p> <p><strong>Uso</strong></p> <p>L'uso dell'aloe è molto antico, come testimoniato dal testo cuneiforme di alcune tavolette d'argilla ritrovate sul finire dell'Ottocento da un gruppo di archeologi nella città mesopotamica di Nippur, nei pressi di Bagdad, Iraq, e databili attorno al 2000 a.C. Nel testo si legge "... le foglie assomigliavano a foderi di coltelli". L'aloe era nota e utilizzata anche presso gli egizi (es. citata nel "papiro Ebers" del 1550 a.C.) per i preparati per l'imbalsamazione (da qui "pianta dell'immortalità") o per la cura e l'igiene del corpo o come cicatrizzante [1], nonché citata svariate volte nella bibbia (es. Giovanni 19, 39: "...e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre" ) quale pianta aromatica o per la preparazione degli unguenti prima della sepoltura [2].</p> <p>Lo studio sistematico di questa pianta tuttavia iniziò solo nel 1959, grazie a un farmacista texano, Bill Coats, che mise a punto un processo per stabilizzare la polpa aprendo la strada alla commercializzazione dell'aloe senza più problemi di ossidazione e fermentazione. Parallelamente il governo americano dichiarò ufficialmente le proprietà curative di questa pianta per il trattamento delle ustioni. Da allora gli studi sull'Aloe sono molto attivi in tutto il mondo.</p> <p>Da un punto di vista chimico, si possono distinguere tre grandi classi di componenti nell'aloe: gli zuccheri complessi - in particolare glucomannani tra cui spicca l'acemannano - nel gel trasparente interno, con proprietà immuno-stimolanti; gli antrachinoni nella parte verde coriacea della foglia, ad azione fortemente lassativa, e svariate altre sostanze, come sali minerali, vitamine, aminoacidi, acidi organici, fosfolipidi, enzimi, lignine e saponine.</p> <p><strong>Presunte proprietà medicinali</strong></p> <p>    Rigenerante: stimola la crescita dell'epitelio sulle ferite;</p> <p>    Proteolitica e cicatrizzante: dissolve e assorbe enzimaticamente le cellule morte o danneggiate, stimolando il processo rigenerativo;</p> <p>    Antiinfiammatoria: accompagna e aiuta a superare il processo infiammatorio;</p> <p>    Antipiretico: dà sollievo al bruciore da scottature, infiammazione e febbre;</p> <p>    Umettante: è idratante, favorendo la ritenzione di acqua nei tessuti della pelle;</p> <p>    Analgesica: dà sollievo al dolore, anche in profondità;</p> <p>    Fungicida: ostacola la crescita dei funghi;</p> <p>    Virostatica: ostacola la crescita dei virus;</p> <p>    Batteriostatica: ostacola la crescita dei batteri;</p> <p>    Emostatica: riduce la fuoriuscita di sangue nelle lesioni;</p> <p>    Antiprurito: dà sollievo nel prurito;</p> <p>    Disintossicante: aiuta la disintossicazione del corpo dalle impurità delle tossine;</p> <p>    Proprietà antitumorali (vedi anche Aloe arborescens)</p> <p><strong>Controindicazioni</strong></p> <p>La parte periferica della foglia contiene l'aloina, una droga antrachinonica con effetto lassativo e irritativo del colon e (si ritiene) abortivo in gravidanza. Per questo motivo è sconsigliato assumere per bocca preparati a base di aloe vera che contengano la parte esterna (verde) della foglia.</p> <p><strong>Distribuzione e habitat</strong></p> <p>Africa settentrionale, Arabia, Madagascar, regioni desertiche, Moldavia (shishkani), Messico, Santo Domingo, Argentina, Paraguay, Colombia, Albania, Cuba.</p> <table cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"><tbody><tr><td colspan="2" width="100%" valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Sowing Instructions</strong></span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Propagation:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">Seeds</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Pretreat:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">0</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Stratification:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">0</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Sowing Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">all year round</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Sowing Depth:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">Needs Light to germinate! Just sprinkle on the surface of the substrate + gently press</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Sowing Mix:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">Coir or sowing mix + sand or perlite</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Germination temperature:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">20-25°C</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Location:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">bright + keep constantly moist not wet</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Germination Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">1 - 8 weeks</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Watering:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">Water regularly during the growing season</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> </td> <td valign="top"> <p align="center"><br /><span style="color:#008000;"><em>Copyright © 2012 Seeds Gallery - Saatgut Galerie - Galerija semena. </em><em>All Rights Reserved.</em></span></p> </td> </tr></tbody></table>
CT 4 AB
Semi di Aloe vera 4 - 6
  • Nuovo
Semi Di Cactus Mix 15 Specie Diverse 2.25 - 3

Semi Di Cactus Mix 15...

Prezzo 2,25 €
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5/ 5
<h2><span style="font-size:14pt;"><strong>Semi Di Cactus Mix 15 Specie Diverse</strong></span></h2> <h2><span style="color:#ff0000;font-size:14pt;"><strong>Prezzo per confezione da 20 semi.</strong></span></h2> <div>Le Cactaceae Juss., 1789 (chiamate anche cactacee, più comunemente cactus e, più raramente cacti al plurale) sono una famiglia di piante succulente (piante xerofite, adattate agli ambienti aridi mediante l'accumulo di acqua all'interno di tessuti succulenti) che comprende circa 3000 specie e 120 generi.</div> <p><span style="line-height:1.5em;">Sono per lo più utilizzate come piante ornamentali, ma alcune sono anche piante da raccolto. I cactus fanno parte dell'ordine delle Caryophyllales, che include anche altri membri, come le barbabietole, gli spinaci, l'amaranto, i garofani, il rabarbaro, il grano saraceno, il plumbago e la bougainvillea.</span></p> <p>Le cactaceae sono piante inusuali e facilmente identificabili che sono riuscite ad adattarsi ad ambienti estremamente aridi e caldi, sviluppando diverse caratteristiche fisiologiche e anatomiche per conservare l'acqua. I loro fusti si sono adattati diventando succulenti e fotosintetici, mentre le foglie, molto spesso, sono diventate le spine, una delle caratteristiche più distintive delle piante di questa famiglia.</p> <p>I cactus si presentano in forme e dimensioni molto diverse tra loro, da piccole e globose a grandi e colonnari. Il cactus più alto è il Pachycereus pringlei, con un'altezza massima registrata di 19,2 m[2], e il più piccolo è la Blossfeldia liliputana, che raggiunge 1 cm di diametro in piena maturazione[3]. I fiori dei cactus sono grandi rispetto al fusto e alle foglie, ed esattamente come le spine e i rami, nascono dalle areole. Molte specie di cactus hanno la fioritura notturna, perché vengono impollinati da insetti notturni o da piccoli animali notturni, principalmente falene e pipistrelli.</p> <p><strong>Descrizione </strong></p> <p>Le cactaceae sono piante succulente. Possono assumere numerose forme geometriche: globose, colonnari, appiattite, singole e in gruppi numerosi e nella famiglia si annoverano quasi tutte le forme ecologiche di accrescimento: fanerofite, camefite, criptofite, emicriptofite, ecc. Sono tutte perenni.</p> <p>Una caratteristica delle cactacee (più spesso indicate col nome generico di cactus) è quella di essere provviste di gemme latenti ricoperte di lanugine e, spesso, di foglie più o meno trasformate in spine (o glochidi). A tale organo è dato il nome di areola. I loro fiori sono generalmente bisessuali, con ovario infero e stami numerosi, tranne che nella sottofamiglia delle Pereskioideae che conserva caratteri primordiali. Alcune specie sono epifite delle foreste caducifolie tropicali (tribù delle Rhipsalideae) o della foresta amazzonica come il Disocactus amazonicus.</p> <p><strong>Distribuzione geografica</strong></p> <p>La diffusione naturale di questa famiglia di piante è limitata quasi esclusivamente al nuovo mondo, dove è presente dal Canada alla Patagonia, con particolari concentrazioni nelle steppe, nelle praterie e nei semideserti persino in ambienti caldo-umidi tipici della foresta tropicale e subtropicale. Una sola specie, Rhipsalis baccifera si trova spontanea anche nell'Africa centrale, in Madagascar e nello Sri Lanka. Varie specie sono state introdotte dall'uomo si sono naturalizzate anche in Europa, Africa, Australia e Asia, in alcuni casi diventando delle vere e proprie piante infestanti. In Italia le cactaceae sono rappresentate essenzialmente da alcune specie di Opuntia, la più importante delle quali è Opuntia ficus-indica, diffusa soprattutto in Sicilia, Calabria, Liguria, Puglia e lungo i versanti soleggiati e protetti di tutta la costa italiana. In alcuni luoghi, soprattutto zone una volta abitate del sud, si possono osservare anche grandi esemplari di Cereus e di Hylocereus che continuano a vivere tranquillamente senza l'assistenza di nessuno, ma generalmente senza riprodursi e diffondersi.</p> <p><strong>Etimologia</strong></p> <p>La parola cactus deriva dal greco antico κάκτος kaktos, in riferimento ad alcune specie di cardi (Cynara). Carl von Linné nel 1753 diede in modo generico il nome cactus ad un genere (che comprendeva soltanto piante appartenenti agli attuali generi Mammillaria, Melocactus e Opuntia) che in seguito venne riutilizzato per la famiglia e a sua volta suddiviso in diversi generi.</p> <p><strong>Uso</strong></p> <p>La maggior parte delle piante di questa famiglia viene coltivata per scopo ornamentale.</p> <p>I frutti di molte di queste piante sono commestibili e sono dunque utilizzate nelle zone d'origine a scopo alimentare. Il fico d'india è il frutto dell'Opuntia ficus-indica originaria del Messico ma diffusa ormai in tutti i paesi a clima mite compresa l'Italia, che vanta delle ottime produzioni in Sicilia. Di origine boliviana è il pitaya conosciuto anche come Dragon Fruit, frutto commestibile di Hylocereus undatus, coltivato estensivamente anche nell'Asia tropicale.</p> <p>Alcuni Cactus colonnari sono utilizzati in Argentina per costituire siepi e recinzioni (corral). Mentre nei paesi andini si usano varie specie arborescenti per la produzione di legname leggero, usato nella fabbricazione di piccoli manufatti e mobilio.</p> <p>La Lophophora williamsii, è la maggiore rappresentante dei cacti allucinogeni o peyote, ed usata durante rituali nella Chiesa nativa americana, altre cactacee allucinogene appartengono al genere Pelecyphora e Trichocereus (San Pedro cactus).</p> <p>L'assunzione e la detenzione di piante appartenenti alle specie allucinogene è perseguibile dalla legge.</p> <p><strong>Coltivazione</strong></p> <p>In generale i cactus prediligono terreni sciolti, aerati e leggeri. Le specie forestali (Epiphyllum, Hylocereus, Aporocactus, Schlumbergera, Zygocactus) amano terricci a prevalenza organica, mentre le altre specie gradiscono una componente dominante di natura minerale, ad es. lava, pomice e argilla espansa. Le specie native dei deserti di altopiano messicano rispondono bene all'impiego di marna naturale sminuzzata.</p> <p>Il ciclo vitale dominante è la crescita estiva e la stasi vegetativa invernale, quando le piante non vanno sollecitate a crescere mediante il mantenimento in condizioni di totale siccità e temperature fresche (10 °C). Alcune specie sono assai rustiche e resistono a -15 °C (ad es. Tephrocactus), altre mostrano insofferenza a temperature inferiori ai 15 °C (ad es. Melocactus).</p> <table cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"><tbody><tr><td colspan="2" width="100%" valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Sowing Instructions</strong></span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Propagation:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">Seeds</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Pretreat:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">0</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Stratification:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">0</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Sowing Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">all year round</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Sowing Depth:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">Needs Light to germinate! Just sprinkle on the surface of the substrate + gently press</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Sowing Mix:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">Coir or sowing mix + sand or perlite</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Germination temperature:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">20-25°C</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Location:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">bright + keep constantly moist not wet</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Germination Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">1 - 8 weeks</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p align="center"><span style="color:#008000;"><strong>Watering:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p align="center"><span style="color:#008000;">Water regularly during the growing season</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> </td> <td valign="top"> <p align="center"><br /><span style="color:#008000;"> <em>Copyright © 2012 Seeds Gallery - Saatgut Galerie - Galerija semena. </em><em>All Rights Reserved.</em></span></p> </td> </tr></tbody></table>
CT 2
Semi Di Cactus Mix 15 Specie Diverse 2.25 - 3
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Semi di Ferocactus Peninsulae

Semi di Ferocactus Peninsulae

Prezzo 2,00 €
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<div id="idTab1" class="rte"> <h2 id="short_description_content" class="rte align_justify"><span style="font-size:14pt;"><strong>Semi di Ferocactus Peninsulae</strong></span></h2> <h2 class="rte align_justify"><span style="color:#ff0000;font-size:14pt;"><strong>Prezzo per Confezione da 10 semi.</strong></span></h2> <p>Origine                 (paesi) Messico</p> <p>Diffusione          (comune/rara/molto rara)          comune</p> <p>CITES Appendix               (I/II/III)                II</p> <p>Reg. 338/97 UE e s.m.i.                 (A/B/C/D)           B</p> <p>Crescita               (lenta/media/veloce)   lenta</p> <p>Posizione            (sole/mezz'ombra/ombra)         sole</p> <p>Fiori       (colore)               giallo</p> <p>Temperatura minima    (°C / °F)                +6 / +43</p> <p>Coltivazione       (facile/media/difficile) facile</p> <p>Dimensioni adulta           (piccola/media/grande)               piccola</p> </div>
CT 5
Semi di Ferocactus Peninsulae
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Semi di Saguaro Cactus (Carnegiea gigantea) 1.8 - 1

Semi di Saguaro Cactus...

Prezzo 1,80 €
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<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2><strong>Semi di Saguaro Cactus (Carnegiea gigantea)</strong></h2> <h2><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 5 semi.</strong></span></h2> <div>La Carnegiea gigantea o saguaro (Britton &amp; Rose, 1908) è un cactus di grandi dimensioni che cresce nel deserto di Sonora, nel sud dell'Arizona, e nell'area adiacente del Messico. Viene indicato anche con i nomi di cactus a candelabro e cactus gigante.</div> <div>È l'unica specie del genere Carnegiea. Le fu dato questo nome per ricordare Andrew Carnegie (1835 - 1919), industriale e filantropo statunitense.</div> <p><strong style="line-height: 1.5em;">Descrizione</strong></p> <p>I saguari hanno tronco verde carnoso e colonnare, con alcune ramificazioni e con l'aspetto tipico dei cactus.</p> <p>Il tronco ha crescita molto lenta - la prima ramificazione richiede anche 75 anni - ma può raggiungere altezze imponenti. Il saguaro più alto esistente oggi supera i 13 m di altezza e i 3 m di circonferenza.</p> <p>Le foglie sono ridotte a piccole spine.</p> <p>I fiori sbocciano di notte ad aprile o maggio e vengono impollinati da pipistrelli, insetti e uccelli.</p> <p>I frutti maturano alla fine di giugno, sono rossi e succosi.</p> <p>Subito dopo le rare piogge le radici poco profonde del saguaro raccolgono tutta l'acqua possibile. Le pieghe del corpo sono fatte in modo da contenere l'acqua, il fusto quindi si gonfia in modo notevole ed arriva a contenere anche 5 tonnellate di acqua per sopravvivere fino alla prossima pioggia. Così gonfio il saguaro sembra quasi una pianta diversa da quella iniziale.</p> <p>I saguari possono vivere fino a 300 anni.</p> <p><strong>Altre informazioni</strong></p> <p>Alcune specie di picchi scavano dei buchi nei saguari per nidificare. Poiché ogni anno creano nuovi nidi, i buchi abbandonati vengono usati da altri animali, soprattutto uccelli notturni.</p> <p>Per centinaia di anni gli abitanti del deserto di Sonora hanno fatto uso dei prodotti naturali del saguaro. Nell'estate il saguaro produce una messe copiosa di frutti succosi simili a fichi. Gli indiani Tohono O'Odham utilizzavano grandi pali per raccogliere questi frutti con cui preparavano marmellate, sciroppi e vino per le cerimonie religiose. Il saguaro dava inoltre ai Tohono O'Odham i semi che venivano mangiati e le costole di legno per costruire ripari e recinti.</p> <p>Il saguaro contiene alcaloidi psicoattivi, la carnegina e l'arizonina.</p> <p>Il fiore del saguaro è il fiore simbolo dell'Arizona.</p> <p>In Europa è possibile ammirare un saguaro di grandi dimensioni all'ingresso del giardino botanico dell'isola di Maiorca.</p> </body> </html>
CT 3
Semi di Saguaro Cactus (Carnegiea gigantea) 1.8 - 1
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Semi di Uva Selvatica (Cyphostemma juttae) 7.5 - 1

Semi di Uva Selvatica...

Prezzo 7,50 €
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<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <div id="idTab1" class="rte"> <h2 id="short_description_content" class="rte align_justify"><span style="font-size: 14pt;"><strong>Semi di Uva Selvatica o Uva Albero (Cyphostemma juttae)</strong></span></h2> <h2 class="rte align_justify"><span style="color: #ff0000; font-size: 14pt;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 3 semi.</strong></span></h2> <p>Cyphostemma juttae è il nome botanico di una pianta conosciuta come uva selvatica o uva albero , una specie native per la Namibia . A volte è coltivata come pianta ornamentale , ma è difficile da trovare nei vivai . Così queste piante succulente in genere vengono propagate a casa utilizzando semi. Cyphostemma semi germinano juttae affidabile e saranno presto messo sulla crescita, se piantati in terreni caldi . Ma devono essere tenuti leggermente asciutto durante il processo di germinazione , per impedire loro di sviluppare una infezione fungina . Cose che ti serviranno</p> <p>Loam</p> <p>Perlite</p> <p>sabbia grossolana</p> <p>2,5 pollici vasi quadrati</p> <p>flacone spray</p> <p>Warming mat</p> <p>1 -qt . sacchetti di plastica</p> <p><strong>Mostra Altre istruzioni</strong></p> <p>Combina 2 parti di terriccio , 1 parte di perlite e 1 parte di sabbia grossolana a creare una miscela di terreno adatto per germinare i semi Cyphostemma juttae .</p> <p>Riempire 2,5 pollici vasi quadrati con la miscela di suolo. Riempire i vasi entro un quarto di pollice della parte superiore . Premere il terreno nei vasi con i pollici , per spremere l'aria intrappolata .</p> <p>Sow uno Cyphostemma seme juttae in ogni piatto. Premere i semi a metà nel terreno . Coprire con un uno- ottavo - inch - spesso strato di sabbia grossa .</p> <p>Spritz suolo in ogni piatto sei o sette volte con un flacone spray , per inumidire a fondo il pollice superiore del terreno . Acqua di nuovo solo quando il terreno si asciuga completamente .</p> <p>Impostare i vasi su una stuoia di riscaldamento vicino a una finestra con brillanti , la luce filtrata . Impostare la temperatura sul tappeto riscaldamento a 70 gradi F.</p> <p>Inserire un sacchetto di plastica da 1 litro su ogni piatto per contribuire a tenere in calore e l'umidità , che eliminerà la necessità di frequenti irrigazioni .</p> <p>tenere d'occhio per la germinazione 3-5 settimane dopo la semina dei semi juttae Cyphostemma . Togliere i sacchetti di plastica non appena i semi germogliano .</p> <p>Mantenere le piantine juttae Cyphostemma sulla stuoia di riscaldamento per tre settimane dopo che germogliano , per favorire una crescita più rapida .</p> </div> </body> </html>
CT 6
Semi di Uva Selvatica (Cyphostemma juttae) 7.5 - 1
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Questa pianta è resistente all'inverno e al gelo. Vedi di più nella descrizione.

Varietà della Bosnia ed Erzegovina
Semi di Opuntia robusta

Semi di Opuntia robusta

Prezzo 1,65 €
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<!DOCTYPE html> <html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=UTF-8" /> </head> <body> <h2 id="short_description_content"><strong>Semi di Opuntia robusta</strong></h2> <h2><span style="color: #ff0000;"><strong>Prezzo per Pacchetto di 10, 20, 40 semi.</strong></span></h2> <p>Il frutto dell'Opuntia robusta è delizioso, anche molto succoso! La frutta matura intorno a luglio per la prima volta, poi si può avere una seconda volta intorno ad agosto / settembre. La frutta è molto dolce ed è ottima in frullati di frutta o margarita. Il frutto è dolce / succoso e ha un sapore simile all'uva. I frutti o le mele cactus sono di forma ovale e hanno un diametro medio di 1-1 / 4 "a 1-1 / 2" di lunghezza da 3-1 / 2 "a 4".</p> <p>Steli commestibili:<br />Non solo il frutto è commestibile, ma anche i gambi o le pastiglie di nopales sono commestibili nell'insalata di nopales. Si spella l'esterno e si fa bollire la polpa del gambo che viene tagliata a striscioline. Le strisce vengono quindi aggiunte a un'insalata fresca. Ad alto contenuto di nutrienti e anche a basso contenuto di calorie, quindi molto salutare!</p> <p>Opuntia è un genere di piante della famiglia delle Cactaceae di cui fa parte il più noto fico d'India; il suo nome deriva dal greco Opus, per Opunte, l'antica capitale della Locride.</p> <p>Il nome Opuntia venne usato anche da Plinio il Vecchio, ma la pianta che cresceva a quei tempi non ha niente a che vedere con la Opuntia che conosciamo ai giorni nostri e che è originaria dell'America meridionale.</p> <p><strong>Caratteristiche della pianta</strong></p> <p>Le Opuntia fanno tutte parte della famiglia dei cactus; hanno fusti cilindrici, piatti o globulari, detti cladodi; molto raramente producono piccole foglie cilindriche che hanno breve vita e appaiono in pochissime specie e ricoperte da un sottile strato ceroso per limitare la traspirazione e quindi la perdita d'acqua. Possiedono un apparato radicale carnoso che si sviluppa soprattutto in larghezza e meno in profondità, capace di colonizzare gli ambienti più impervi alla ricerca di acqua e nutrimento.</p> <p>I fiori solitari delle Opuntia sono molto vistosi e alla loro sfioritura seguono dei frutti ovoidali contenenti parecchi semi, sulla buccia poi si notano delle piccole protuberanze disposte quasi simmetricamente tra di loro munite di piccolissimi aculei, quasi invisibili, che producono a contatto con la pelle un continuo fastidio.</p> <p>L'Opuntia ficus-indica (fico d'India) è la specie più conosciuta e cresce spontanea in tutto il Mediterraneo. In lingua inglese viene chiamata indian fig, barbary fig o prickly pear mentre in spagnolo è nota sotto il nome di nopal o tuna. Le "foglie" carnose della pianta vengono usate per l'alimentazione dei bovini in genere e anche per i porci (Messico, Africa, Australia, Brasile), mentre il frutto molto ricco di vitamina C viene consumato come delicatezza, trasformato in marmellata, sciroppo e anche in bevande alcoliche (in Messico: conche). Sulla Opuntia vive spesso la cocciniglia, un insetto di cui si conoscono un migliaio di specie: dai corpi essiccati delle femmine del Dactylopius coccus, originario del Messico e già usato per tinture dagli Aztechi, viene estratto l’acido carminico che è un colorante rosso-vivo usato per cosmetici, pigmenti, inchiostri e soprattutto nell’industria alimentare per conferire un aspetto più gradevole a cibi e bevande.</p> <p>Molte altre specie di Opuntia sono rustiche o semi-rustiche e si trovano nei climi miti del nostro paese lungo i litorali di tutte le riviere.</p> <p>La loro coltivazione richiede un terriccio molto drenante e roccioso e, se coltivate in vaso, la terra deve essere concimata e mista a sabbia grossolana; l'esposizione deve essere in pieno sole, le annaffiature regolari in estate vanno completamente sospese in inverno; in questa stagione, le piante - che sopportano anche il freddo - andranno tenute all'aperto ad una temperatura che non superi i 5 o 7 °C per evitare un prolungamento con conseguente indebolimento degli articoli della pianta.</p> <p>La moltiplicazione avviene sia per seme usando un miscuglio di terra e sabbia umida, e mantenendo una temperatura di 21 °C, o più semplicemente staccando un articolo o tagliando la cima di una forma tubolare che verrà preventivamente fatta asciugare e appoggiata a una base di sabbia pura dove la parte tagliata verrà sorretta da paletti provvisori.</p> </body> </html>
CT 7 OR 10-S
Semi di Opuntia robusta
  • Nuovo

Semi di ERBA SPIRALE succulent (Moraea tortilis)

Semi di ERBA SPIRALE...

Prezzo 3,55 €
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5/ 5
<h2><span style="font-size:14pt;"><strong>Semi di ERBA SPIRALE succulent (Moraea tortilis)</strong></span></h2> <h2><span style="color:#ff0000;font-size:14pt;"><strong>Prezzo per confezione da 5 semi.</strong></span></h2> <p>Lovely and unusual plant Moraea tortilis, or Spiral Grass is a bulbous plant known for its very unusual and ornamental twisting and curly leaves that resemble a corkscrew. Native to limited regions of Namibia and South Africa, Moraea tortilis is a hardy and drought tolerant plant. This member of the Iridaceae family was described by Peter Goldblatt in 1977. In cultivation, it can be propagated in a well-drained soil and under sunny exposure. The bulb usually grows up to 2.5 cm in diameter with several twisting and curly leaves that grow up to 10 cm.</p> <p>The succulent and glossy leaves of Moraea tortilis are light-green providing a beautiful background to its white or purple-blue flowers with yellow spots that appear in spring till late summer. Flowers are usually short-lived but add dramatic effect to the intriguing beauty of its spiral leaves.</p> <p>Known for its beautiful, spiral leaves, Moraea tortilis makes an excellent ornamental houseplant grown in pots or hanging baskets. As the name suggests, it is not actually a grass but serves as a nice low-growing plants for containers.</p> <p>Family: Iridaceae</p> <p>Native: Namaqualand, Southern Africa</p> <p>Soil: Regular but granular soil mix</p> <p>Water: Medium</p> <p>Sun: Maximum</p> <p>Flower: White to Blue and Yellow</p> <p>Reproduction: Seeds. Can be grown indoors as well as outdoors provided that it receives plenty of sunlight, moderate water and a regular but granular soil mix.</p>
CT 8
Semi di ERBA SPIRALE succulent (Moraea tortilis)
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Semi di Agave attenuata 2.95 - 7

Semi di Agave attenuata

Prezzo 2,95 €
,
5/ 5
<h2><span style="font-size:14pt;"><strong>Semi di Agave attenuata</strong></span></h2> <h2><span style="font-size:14pt;"><strong><span style="color:#ff0000;">Prezzo per Pacchetto di 4 semi.</span></strong></span></h2> <p>Una pianta grassa che viene dal Messico  L’Agave è una pianta molto amata, soprattutto nei luoghi di mare, dove spicca per la sua inconfutabile eleganza.</p> <p>L’Agave Attenuata è scientificamente denominata “agauòs, che in graco vuol dire “splendido”. E’ una pianta originaria del Messico, come molte piante grasse e cactacee.</p> <p>vegetazione spontanea è difficile trovarla, tanto da essere considerata una pianta rara.</p> <p>In realtà, oggigiorno, viene coltivata artificialmente e la sua specie in questo modo non corre alcun pericolo di estinzione.</p> <p>L’Agave Attenuata è giunta dagli altipiani del Messico alle nostre coste nel 1834, grazie all’esploratore italiano Galeotti.</p> <p>Ed è proprio lui che dobbiamo ringraziare se oggi piacevolmente possiamo osservare giardini e bordure paradisiache che solo piante come l’Agave possono donare.</p> <p><strong>Caratteristiche dell’AGAVE ATTENUATA</strong></p> <p>L’Agave Attenuata è una pianta grassa carnosa e ricca d’acqua. Come si può ben capire ama particolarmente le alte temperature mentre non apprezza per nulla le basse temperature invernali, soprattutto delle zone nordiche.</p> <p>La particolarità principale di questa pianta, e la sua foglia, priva di spine difensive.</p> <p>Al contrario di molte altre piante grasse che hanno spine difensive più o meno lunghe e pungenti, l’Agave Attenuata è amata proprio per questa caratteristica che la rende inerme, sinuosa ed elegante.</p> <p>Oltre a questo, la pianta ha un’ulteriore caratteristica, in età adulta sviluppa un “caule”, cioè un fusto resistente che la eleva fino ad un metro e mezzo di altezza.</p> <p>Le sue foglie sono eusiformi e arrivano ad una lunghezza, in età adulta, fino a 70 centimetri.</p> <p>L’Agave è inoltre, una pianta in grado di produrre fiori che appaiono durante il periodo estivo.</p> <p>I fiori sono riuniti in un racemo che può raggiungere la lunghezza di 3 metri, sono gialli e in alcuni casi anche sul verde acido e producono una serie di bulbi utili per la sua riproduzione.</p> <p>Il colore della pianta è di un verde chiaro brillante che permette di creare degli accostamenti originali sia in aree esterne che in luoghi chiusi e riparati.</p> <p><strong>Cure necessarie</strong></p> <p>Come già accennato in precedenza, l’Agave Attenuata ama le alte temperature estive.</p> <p>Essendo originaria del Messico, non può essere coltivata ovunque, ma è necessario decidere il luogo più idoneo per farla crescere forte e sana.</p> <p>Se si decide di coltivarla, pur abitando in luoghi con temperature rigide, l’Agave deve essere protetta in luoghi caldi come all’interno di una serra, piuttosto che in appartamento o in balconi comunque riparati.</p> <p>L’Agave, infatti, non riesce a sopportare temperature che scendono al di sotto dei 5°C.</p> <p>Oltre a ciò, la pianta ama la luce, di conseguenza è preferibile collocarla in un ambiente luminoso, caldo e a temperatura costante.</p> <p>Per quanto riguarda il suo fabbisogno nutritivo, l’Agave richiede di essere bagnata una volta al mese e in misura relativamente ridotta.</p> <p>Se viene coltivata in vaso l’unico accorgimento da fare è quello di scegliere un vaso profondo che consenta alle radici di crescere in modo equilibrato, permettendo di avere un buon appiglio, vista anche la sua crescita cospicua nel corso della sua vita.</p> <p>Inoltre la profondità del vaso è utile perchè, per garantire la giusta idratazione dell’Agave, è importante collocare sul fondo uno strato drenante di ghiaia e sabbia di circa 10 cm, in modo da evitare ristagni, poco apprezzati dalla painta.</p> <p>Altro consiglio è quello di proteggere la pianta da eventuali tagli, magari provocati da altre piante grasse con spine, in quanto la pianta ne risentirebbe molto.</p> <p>Come si può vedere l’Agave non ha bisogno di molte cure, certo qualche accorgimento non guasta mai, ma non necessita di attenzioni costanti, solo alcuni dettagli fondamentali per consentirle di resistere nel tempo, crescendo in tutta la sua altezza ed in tutta la sua vigorosità e bellezza.</p> <p>Scheda tecnica</p> <p>Famiglia: Agavaceae</p> <p>Genere: Agave</p> <p>Specie:Agave attenuata subsp. dentata</p> <p>Nome comune</p> <p>agave attenuata dentata = agave pedunculifera</p> <p>Origine :Messico</p> <p>Temperatura minima: -5°</p> <p>Temperatura ideale di germinazione: da 20° a 30°C</p>
CT 9
Semi di Agave attenuata 2.95 - 7
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Semi di Pitahaya gialla

Semi di Pitahaya gialla...

Prezzo 3,50 €
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5/ 5
<h2><strong>Semi di Pitahaya gialla (Hylocereus undatus)</strong></h2> <h2><strong><span style="color: #ff0000;">Prezzo per confezione da&nbsp;5 o 10 semi.</span></strong></h2> <div>La pitahaya appartiene alla famiglia delle Cactacee ed al genere Hylocereus, comprendente diverse specie, in base al frutto le più importanti sono la pitahaya rossa (Hylocereus undatus), la pitahaya gialla (Hylocereus megalanthus) e la pitahaya del Costa Rica (Hylocereus costaricensis).</div> <div>È una pianta epifita, per cui vive su altre piante che fungono da sostegno, con portamento ricadente, strisciante o rampicante, avente uno stelo molto ramificato dalla forma cilindrica o triangolare, con un diametro di 10-12 cm, in grado di svolgere la fotosintesi e rivestito da piccole areole di spine soffici di colore bianco; presenta inoltre ben poche costolature appena accentuate. L'epidermide del fusto è ricoperta di uno strato ceroso avente lo scopo di ridurre la traspirazione, le radici sono superficiali e robuste. La pianta sviluppa dei fiori composti molto grandi, lunghi fino a 30 cm e larghi 15-17 cm, con molti petali di colore verdastro, giallo o biancastro. La fioritura è piuttosto breve e generalmente avviene di notte, con un’impollinazione effettuata dai pipistrelli o dalle falene (farfalle notturne), la pianta produce diversi fiori in sequenza di tempo, ed in clima adatto ci possono essere più periodi di fioritura all'anno, nei climi temperati caldi fiorisce in estate o in autunno. La pianta è generalmente autosterile, il polline impiegato per la fecondazione proviene da altre piante di pitahaya.</div> <div>Frutti</div> <div>Il frutto, detto anche dragon fruit, pesa 150-600 g, lungo 6-12 cm e largo 4-9 cm, ha un colore variabile, una forma allungata o ovale, con una polpa cremosa, caratterizzata da un aroma delicato e contenente numerosissimi semi neri che sono commestibili. I dragon fruit, a seconda del colore esterno e della polpa, si distinguono in pitahaya rossa, pitahaya del Costa Rica e pitahaya gialla.</div> <div>I frutti della prima sono rossi con la polpa bianca, la pitahaya del Costa Rica presenta una polpa rossa, mentre quella gialla esternamente assume questa colorazione che all’interno è bianca.</div> <div>La pitahaya rossa è ovale, invece quella gialla presenta una forma più allungata e delle spine sull’epidermide.</div> <div>Clima</div> <div>La pitahaya preferisce i climi tropicali e subtropicali, però è in grado di adattarsi ai climi temperati caldi, tollera temperature fino a 45 °C e vegeta abbastanza bene a 8-10 °C, valori termici prolungati appena inferiori allo zero provocano gravissimi danni o la morte della pianta. La pitahaya deve essere posizionata in un luogo molto luminoso e poco arieggiato per tutto l'anno, si sconsigliano esposizioni al sole diretto; teme i venti freddi. Queste specie crescono bene su terreni aridi, sciolti, ben drenati e poveri di sostanza organica, nel caso della coltivazione in vaso va aggiunta della torba. La pianta è originaria delle foreste tropicali, ove utilizza gli alberi come sostegni ed è in grado di arrivare fino a 10 m di altezza, è diffusa nell’America centrale e nelle aree settentrionali del sud America, è coltivata anche nel sud-est asiatico, in Cina, in Australia ed in Israele.</div> <div>Tecniche di coltivazione</div> <div>La pitahaya si moltiplica prevalentemente per talea, un pezzo di stelo messo a dimora emette le radici molto rapidamente. La propagazione per seme raramente è utilizzata, in questo caso i semi devono essere sovramaturi e vanno posti in un terreno ben drenato e ricco di torba, la germinazione avviene a 14-28 giorni dalla semina a temperature di 18-21 °C. La pianta una volta messa a dimora necessita di sostegni a causa della sua natura epifitica. La concimazione può essere fatta una volta al mese impiegando dei concimi contenti tutte le sostanze nutritive necessarie. La pitahaya ha un’elevata resistenza alla siccità, però con l’irrigazione è in grado di dare una fruttificazione costante durante l’anno; gli apporti d’acqua devono essere regolari durante la crescita vegetativa, mentre diminuiscono in prefioritura, in modo da permettere la fuoriuscita dei fiori, e durante la stagione fredda. Bisogna tenere conto che eventuali ristagni idrici e le precipitazioni abbondanti possono causare cascola dei fiori e marciume dei frutti. La raccolta avviene 30-50 giorni dopo la fioritura, nei climi tropicali ci possono essere fino a 5-6 cicli di raccolta all’anno, in Vietnam alcune aziende producono 30 t/ha di frutti ogni anno. La pitahaya è poco soggetta ad attacchi di parassiti, i più comuni sono il batterio Xanthomonas campestris, che provoca marciume allo stelo, ed il fungo Dothiorella, che si instaura con macchie brune sui frutti; quest’ultimi possono essere danneggiati dagli uccelli.</div> <div>Utilizzo</div> <div>La pitahaya può essere utilizzata sia come pianta da appartamento che per la produzione di frutti, per il consumo fresco il dragon fruit va tagliato a metà, la polpa è molto ricca di semi, dolce e soffice. La pitahaya viene impiegata nell’industria dolciaria e nella preparazione di bevande, oltre ad essere consumata come un gelato. Il dragon fruit è particolarmente ricco di vitamina C e sostanze antiossidanti.</div> <div> <table cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"> <tbody> <tr> <td colspan="2" width="100%" valign="top"> <p><span><strong>Sowing Instructions</strong></span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Propagation:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Seeds / Cuttings</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Pretreat:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>0</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Stratification:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>0</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>all year round</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Depth:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Light germinator! Just sprinkle on the surface of the substrate + gently press</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Mix:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Coir or sowing mix + sand or perlite</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination temperature:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>&nbsp;about 25-28 ° C</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Location:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>bright + keep constantly moist not wet</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>&nbsp;2-4 Weeks</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Watering:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Water regularly during the growing season</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>&nbsp;</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><br><span>Copyright © 2012 Seeds Gallery - Saatgut Galerie - Galerija semena. All Rights Reserved.</span></p> </td> </tr> </tbody> </table> </div><script src="//cdn.public.n1ed.com/G3OMDFLT/widgets.js"></script>
V 12 Y (10 S)
Semi di Pitahaya gialla
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Semi di Pitahaya rossa 2.35 - 6

Semi di Pitahaya rossa

Prezzo 2,35 €
,
5/ 5
<div style="text-align: center;"> <h2 style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;" class=""><em><strong>Semi di Pitahaya rossa (Hylocereus undatus)</strong></em></span></h2> <h3 style="text-align: left;"><span><strong><span style="color: #ff0000;">Prezzo per confezione da&nbsp;<strong><strong>20</strong></strong><strong>&nbsp;o 100&nbsp;</strong>semi.</span></strong></span></h3> <div style="text-align: left;">La pitahaya appartiene alla famiglia delle Cactacee ed al genere Hylocereus, comprendente diverse specie, in base al frutto le più importanti sono la pitahaya rossa (Hylocereus undatus), la pitahaya gialla (Hylocereus megalanthus) e la pitahaya del Costa Rica (Hylocereus costaricensis).</div> <div style="text-align: left;">È una pianta epifita, per cui vive su altre piante che fungono da sostegno, con portamento ricadente, strisciante o rampicante, avente uno stelo molto ramificato dalla forma cilindrica o triangolare, con un diametro di 10-12 cm, in grado di svolgere la fotosintesi e rivestito da piccole areole di spine soffici di colore bianco; presenta inoltre ben poche costolature appena accentuate. L'epidermide del fusto è ricoperta di uno strato ceroso avente lo scopo di ridurre la traspirazione, le radici sono superficiali e robuste. La pianta sviluppa dei fiori composti molto grandi, lunghi fino a 30 cm e larghi 15-17 cm, con molti petali di colore verdastro, giallo o biancastro. La fioritura è piuttosto breve e generalmente avviene di notte, con un’impollinazione effettuata dai pipistrelli o dalle falene (farfalle notturne), la pianta produce diversi fiori in sequenza di tempo, ed in clima adatto ci possono essere più periodi di fioritura all'anno, nei climi temperati caldi fiorisce in estate o in autunno. La pianta è generalmente autosterile, il polline impiegato per la fecondazione proviene da altre piante di pitahaya.</div> <div style="text-align: left;">Frutti</div> <div style="text-align: left;">Il frutto, detto anche dragon fruit, pesa 150-600 g, lungo 6-12 cm e largo 4-9 cm, ha un colore variabile, una forma allungata o ovale, con una polpa cremosa, caratterizzata da un aroma delicato e contenente numerosissimi semi neri che sono commestibili. I dragon fruit, a seconda del colore esterno e della polpa, si distinguono in pitahaya rossa, pitahaya del Costa Rica e pitahaya gialla.</div> <div style="text-align: left;">I frutti della prima sono rossi con la polpa bianca, la pitahaya del Costa Rica presenta una polpa rossa, mentre quella gialla esternamente assume questa colorazione che all’interno è bianca.</div> <div style="text-align: left;">La pitahaya rossa è ovale, invece quella gialla presenta una forma più allungata e delle spine sull’epidermide.</div> <div style="text-align: left;">Clima</div> <div style="text-align: left;">La pitahaya preferisce i climi tropicali e subtropicali, però è in grado di adattarsi ai climi temperati caldi, tollera temperature fino a 45 °C e vegeta abbastanza bene a 8-10 °C, valori termici prolungati appena inferiori allo zero provocano gravissimi danni o la morte della pianta. La pitahaya deve essere posizionata in un luogo molto luminoso e poco arieggiato per tutto l'anno, si sconsigliano esposizioni al sole diretto; teme i venti freddi. Queste specie crescono bene su terreni aridi, sciolti, ben drenati e poveri di sostanza organica, nel caso della coltivazione in vaso va aggiunta della torba. La pianta è originaria delle foreste tropicali, ove utilizza gli alberi come sostegni ed è in grado di arrivare fino a 10 m di altezza, è diffusa nell’America centrale e nelle aree settentrionali del sud America, è coltivata anche nel sud-est asiatico, in Cina, in Australia ed in Israele.</div> <div style="text-align: left;">Tecniche di coltivazione</div> <div style="text-align: left;">La pitahaya si moltiplica prevalentemente per talea, un pezzo di stelo messo a dimora emette le radici molto rapidamente. La propagazione per seme raramente è utilizzata, in questo caso i semi devono essere sovramaturi e vanno posti in un terreno ben drenato e ricco di torba, la germinazione avviene a 14-28 giorni dalla semina a temperature di 18-21 °C. La pianta una volta messa a dimora necessita di sostegni a causa della sua natura epifitica. La concimazione può essere fatta una volta al mese impiegando dei concimi contenti tutte le sostanze nutritive necessarie. La pitahaya ha un’elevata resistenza alla siccità, però con l’irrigazione è in grado di dare una fruttificazione costante durante l’anno; gli apporti d’acqua devono essere regolari durante la crescita vegetativa, mentre diminuiscono in prefioritura, in modo da permettere la fuoriuscita dei fiori, e durante la stagione fredda. Bisogna tenere conto che eventuali ristagni idrici e le precipitazioni abbondanti possono causare cascola dei fiori e marciume dei frutti. La raccolta avviene 30-50 giorni dopo la fioritura, nei climi tropicali ci possono essere fino a 5-6 cicli di raccolta all’anno, in Vietnam alcune aziende producono 30 t/ha di frutti ogni anno. La pitahaya è poco soggetta ad attacchi di parassiti, i più comuni sono il batterio Xanthomonas campestris, che provoca marciume allo stelo, ed il fungo Dothiorella, che si instaura con macchie brune sui frutti; quest’ultimi possono essere danneggiati dagli uccelli</div> <div style="text-align: left;">Utilizzo</div> <div style="text-align: left;">La pitahaya può essere utilizzata sia come pianta da appartamento che per la produzione di frutti, per il consumo fresco il dragon fruit va tagliato a metà, la polpa è molto ricca di semi, dolce e soffice. La pitahaya viene impiegata nell’industria dolciaria e nella preparazione di bevande, oltre ad essere consumata come un gelato. Il dragon fruit è particolarmente ricco di vitamina C e sostanze antiossidanti.</div> <div> <table style="float: left;" cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"> <tbody> <tr> <td colspan="2" width="100%" valign="top"> <p><span><strong>Sowing Instructions</strong></span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Propagation:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Seeds / Cuttings</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Pretreat:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>0</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Stratification:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>0</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>all year round</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Depth:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Light germinator! Just sprinkle on the surface of the substrate + gently press</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Mix:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Coir or sowing mix + sand or perlite</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination temperature:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>&nbsp;about 25-28 ° C</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Location:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>bright + keep constantly moist not wet</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>&nbsp;2-4 Weeks</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Watering:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Water regularly during the growing season</span></p> </td> </tr> <tr> <td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>&nbsp;</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><br><span>Copyright © 2012 Seeds Gallery - Saatgut Galerie - Galerija semena. All Rights Reserved.</span></p> </td> </tr> </tbody> </table> </div> </div><script src="//cdn.public.n1ed.com/G3OMDFLT/widgets.js"></script>
V 12 W (20 S)
Semi di Pitahaya rossa 2.35 - 6
  • Nuovo
Semi di Pitahaya rossa (carne rossa)

Semi di Pitahaya rossa...

Prezzo 2,50 €
,
5/ 5
<h2><strong>Semi di Pitahaya rossa (carne rossa) (Hylocereus undatus)</strong></h2> <h2><strong><span style="color:#ff0000;">Prezzo per confezione da<strong> 10 o 20 </strong>semi.</span></strong></h2> <div>La pitahaya appartiene alla famiglia delle Cactacee ed al genere Hylocereus, comprendente diverse specie, in base al frutto le più importanti sono la pitahaya rossa (Hylocereus undatus), la pitahaya gialla (Hylocereus megalanthus) e la pitahaya del Costa Rica (Hylocereus costaricensis).</div> <div>È una pianta epifita, per cui vive su altre piante che fungono da sostegno, con portamento ricadente, strisciante o rampicante, avente uno stelo molto ramificato dalla forma cilindrica o triangolare, con un diametro di 10-12 cm, in grado di svolgere la fotosintesi e rivestito da piccole areole di spine soffici di colore bianco; presenta inoltre ben poche costolature appena accentuate. L'epidermide del fusto è ricoperta di uno strato ceroso avente lo scopo di ridurre la traspirazione, le radici sono superficiali e robuste. La pianta sviluppa dei fiori composti molto grandi, lunghi fino a 30 cm e larghi 15-17 cm, con molti petali di colore verdastro, giallo o biancastro. La fioritura è piuttosto breve e generalmente avviene di notte, con un’impollinazione effettuata dai pipistrelli o dalle falene (farfalle notturne), la pianta produce diversi fiori in sequenza di tempo, ed in clima adatto ci possono essere più periodi di fioritura all'anno, nei climi temperati caldi fiorisce in estate o in autunno. La pianta è generalmente autosterile, il polline impiegato per la fecondazione proviene da altre piante di pitahaya.</div> <div>Frutti</div> <div>Il frutto, detto anche dragon fruit, pesa 150-600 g, lungo 6-12 cm e largo 4-9 cm, ha un colore variabile, una forma allungata o ovale, con una polpa cremosa, caratterizzata da un aroma delicato e contenente numerosissimi semi neri che sono commestibili. I dragon fruit, a seconda del colore esterno e della polpa, si distinguono in pitahaya rossa, pitahaya del Costa Rica e pitahaya gialla.</div> <div>I frutti della prima sono rossi con la polpa bianca, la pitahaya del Costa Rica presenta una polpa rossa, mentre quella gialla esternamente assume questa colorazione che all’interno è bianca.</div> <div>La pitahaya rossa è ovale, invece quella gialla presenta una forma più allungata e delle spine sull’epidermide.</div> <div>Clima</div> <div>La pitahaya preferisce i climi tropicali e subtropicali, però è in grado di adattarsi ai climi temperati caldi, tollera temperature fino a 45 °C e vegeta abbastanza bene a 8-10 °C, valori termici prolungati appena inferiori allo zero provocano gravissimi danni o la morte della pianta. La pitahaya deve essere posizionata in un luogo molto luminoso e poco arieggiato per tutto l'anno, si sconsigliano esposizioni al sole diretto; teme i venti freddi. Queste specie crescono bene su terreni aridi, sciolti, ben drenati e poveri di sostanza organica, nel caso della coltivazione in vaso va aggiunta della torba. La pianta è originaria delle foreste tropicali, ove utilizza gli alberi come sostegni ed è in grado di arrivare fino a 10 m di altezza, è diffusa nell’America centrale e nelle aree settentrionali del sud America, è coltivata anche nel sud-est asiatico, in Cina, in Australia ed in Israele.</div> <div>Tecniche di coltivazione</div> <div>La pitahaya si moltiplica prevalentemente per talea, un pezzo di stelo messo a dimora emette le radici molto rapidamente. La propagazione per seme raramente è utilizzata, in questo caso i semi devono essere sovramaturi e vanno posti in un terreno ben drenato e ricco di torba, la germinazione avviene a 14-28 giorni dalla semina a temperature di 18-21 °C. La pianta una volta messa a dimora necessita di sostegni a causa della sua natura epifitica. La concimazione può essere fatta una volta al mese impiegando dei concimi contenti tutte le sostanze nutritive necessarie. La pitahaya ha un’elevata resistenza alla siccità, però con l’irrigazione è in grado di dare una fruttificazione costante durante l’anno; gli apporti d’acqua devono essere regolari durante la crescita vegetativa, mentre diminuiscono in prefioritura, in modo da permettere la fuoriuscita dei fiori, e durante la stagione fredda. Bisogna tenere conto che eventuali ristagni idrici e le precipitazioni abbondanti possono causare cascola dei fiori e marciume dei frutti. La raccolta avviene 30-50 giorni dopo la fioritura, nei climi tropicali ci possono essere fino a 5-6 cicli di raccolta all’anno, in Vietnam alcune aziende producono 30 t/ha di frutti ogni anno. La pitahaya è poco soggetta ad attacchi di parassiti, i più comuni sono il batterio Xanthomonas campestris, che provoca marciume allo stelo, ed il fungo Dothiorella, che si instaura con macchie brune sui frutti; quest’ultimi possono essere danneggiati dagli uccelli.</div> <div>Utilizzo</div> <div>La pitahaya può essere utilizzata sia come pianta da appartamento che per la produzione di frutti, per il consumo fresco il dragon fruit va tagliato a metà, la polpa è molto ricca di semi, dolce e soffice. La pitahaya viene impiegata nell’industria dolciaria e nella preparazione di bevande, oltre ad essere consumata come un gelato. Il dragon fruit è particolarmente ricco di vitamina C e sostanze antiossidanti.</div> <div> <table cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"><tbody><tr><td colspan="2" width="100%" valign="top"> <p><span><strong>Sowing Instructions</strong></span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Propagation:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Seeds / Cuttings</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Pretreat:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>0</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Stratification:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>0</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>all year round</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Depth:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Light germinator! Just sprinkle on the surface of the substrate + gently press</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Sowing Mix:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Coir or sowing mix + sand or perlite</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination temperature:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span> about 25-28 ° C</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Location:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>bright + keep constantly moist not wet</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Germination Time:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span> 2-4 Weeks</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong>Watering:</strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><span>Water regularly during the growing season</span></p> </td> </tr><tr><td valign="top" nowrap="nowrap"> <p><span><strong> </strong></span></p> </td> <td valign="top"> <p><br /><span>Copyright © 2012 Seeds Gallery - Saatgut Galerie - Galerija semena. All Rights Reserved.</span></p> </td> </tr></tbody></table></div>
V 12 R
Semi di Pitahaya rossa (carne rossa)
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